Non c’è dubbio che perdere non piace a nessuno. Anche il più decoubertiniano degli sportivi prima o poi perde la pazienza a forza di complimentarsi con il proprio avversario che puntualmente lo batte. Probabilmente poco ci azzecca, questo esempio con il cammino dell’Akragas in questo nuovo esordio nella terza serie nazionale, abbastanza positivo peraltro per essere una neopromossa, ma dev’essere questo il pensiero che avrà avvolto qualche centinaio di tifosi biancazzurri che al raddoppio della Juve Stabia hanno cominciato ad abbandonare gli spalti della “bomboniera” Esseneto a capo chino e rumoreggiando imprecando chissà a chi o a cosa.
Certamente da quando è ritornata a giocare nel proprio stadio, davanti il proprio pubblico, l’Akragas nelle due gare finora disputate non ha offerto uno spettacolo degno di tale nome, anzi sia con l’Andria che contro la Juve Stabia, mai ha dato l’impressione di essere squadra. Una delusione dopo l’altra. Ma una delusione che siamo certi accomuna anche società e staff tecnico che dovrà analizzare i motivi di queste defaillance e porvi rimedio. Perchè se è vero che l’Akragas che gioca di rimessa in trasferta è a tratti devastante, quella che deve costruire gioco in casa, ripeto almeno in queste due ultime gare, è veramente poca cosa.
Ed allora, ritornando all’argomento principale, impossibile non notare come a fine partita a fare da contraltare a quegli spettatori che precocemente hanno abbandonato il loro posto, ci hanno pensato tutti gli altri, la maggioranza, lo zoccolo duro, quelli della tribuna, i tifosi della gradinata, gli Ultras della Curva Sud, che a fine partita hanno gridato a squarciagola alla squadra per invitarla ad andare sotto la curva per tributare loro un lungo applauso condito da cori che pensiamo avranno fatto scendere anche qualche lacrimuccia a qualcuno dei nostri Giganti, perchè se dopo 2 sconfitte di fila in casa, a parte qualche isolato fischio ti tributano tanti onori, vuol dire che hai una tifoseria seria, matura, che ti vuole bene e che ha capito che non siamo più nei dilettanti, che non stiamo più giocando a Monreale, a Gliaca di Piraneo, a Leonforte, con tutto il rispetto ed il bene che vogliamo per queste splendide cittadine siciliane.
La tanto desiderata Lega Pro, la vecchia serie C1, che fino a 4/5 anni fa era solo pura utopia, è tremendamente difficile. Forse siamo stati abituati anche troppo bene negli ultimi anni, con squadre capaci di mietere vittorie su vittorie, basti pensare ai 34 risultati utili consecutivi conseguiti dall’Akragas di Vincenzo Feola, ma se ci soffermiamo sui numeri, possiamo affermare che anche questa squadra sta conseguendo dei primati. Infatti a parte l’Akragas che negli anni ’60 rischiò di andare in serie B, le altre apparizioni di una squadra del capoluogo in questa categoria risultano essere solo veloci comparsate. Oggi invece i biancazzurri, nonostante 3 sconfitte, si sono attestati nelle zone nobili della classifica. Un 5° posto che non è proprio da buttare e i 13 punti realizzati grazie a 4 vittorie ed 1 pareggio non sono poca cosa. Ma addirittura se andiamo a guardare i dati riferiti alle sole partite giocate in trasferta siamo addirittura secondi in classifica alle spalle della Casertana che ha giocato 5 partite contro le nostre 4, ad un solo punto di distacco dai rossoblu.
Detto questo, vero è che chi paga il biglietto quando va allo stadio è libero di inneggiare o fischiare o peggio ancora lasciare lo stadio in anticipo per protesta nei confronti di tutti quelli che ritiene responsabili. Ma è anche vero che si va allo stadio per andare a supportare la propria squadra del cuore, la squadra della tua città, e nel bene o nel male va incoraggiata, come incoraggeresti tuo figlio quand’anche fosse lui a sbagliare e cercherebbe comunque il tuo sguardo di approvazione o disapprovazione per quello che ha fatto. Perchè comunque sia, qualunque possa essere il risultato finale di una gara di calcio quegli 11 ragazzi stanno indossando la maglia biancazzurra che ti rappresenta, che ci rappresenta e quindi vanno sostenuti fino alla fine.














