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L'allenatore dell'Akragas, Pino Rigoli
L’allenatore dell’Akragas, Pino Rigoli

Se l’Akragas fosse riuscito a  passare, per come  avrebbe meritato a Mazara, oggi  il distacco sarebbe salito  a dieci punti, mettendo una serie ipoteca per la promozione anticipata in serie D. Non era facile ottenere la vittoria contro una squadra canarina, che ha chiuso inesorabilmente i varchi, anche  grazie alla prova superlativa del portiere Iacono (un ex) che ha chiuso, in almeno tre circostanze,  la via del gol alla linea d’attacco biancazzurra.  “Oggi, a scanso di equivoci, i ragazzi hanno giocato ad una porta, sviluppando almeno tre azioni da gol che meritavano maggiore fortuna. Sicuramente abbiamo sbagliato qualcosa in fase di rifinitura, ma contro un Mazara che ha giocato su ogni pallone,  è stato difficile rendere le nostre azioni più fluide e lineari. Mi dispiace essere stato nuovamente allontanato dalla panchina, anche perché non mi sembra che abbia fatto, o detto, qualcosa di male su segnalazione dell’assistente di linea. Ma ciò non deve mettere in secondo piano la prova offerta dai ragazzi che provenivano dalla sconfitta interna con il Raffadali, che sin dagli allenamenti dello scorso martedì,  erano vogliosi di riscattarsi agli occhi dei propri tifosi”. – La città di Agrigento, pur soffrendo, continua a  sognare la promozione in serie D.- “Sotto questo punto di vista – continua Rigoli – l’impegno di tutti noi è massimo. Noi vogliamo regalare a tutta questa gente che soffre e segue ovunque, la gioia di approdare nella categoria superiore. Come si fa a rimanere insensibili al calore ed all’affetto dei tifosi, che emozionano, domenica dopo domenica. Già rimasi stupito, quando in quel fatidico 17 giugno dello scorso anno, quattromila persone presenti all’Esseneto, pur ingoiando il rospo per la sconfitta che valeva la promozione con la Cavese, hanno applaudito ugualmente i propri beniamini. Per non parlare di quella sconfitta recente di domenica scorsa con il Raffadali, quando la Curva ha richiamato per ben due volte, la squadra per  applaudirla e invitarla a non mollare. Non possiamo deludere,  a costo, se occorrerà,  di allenarci 24 ore al giorno. E’ un sogno che  sentiamo nostro, e lo vogliamo concretizzare, perché sono convinto che anche la serie D, stia molto stretta alla città”. – Sabato si ritorna in campo per l’anticipo con il Kamarat – “Martedì ritorniamo a lavorare per affrontare questo derby nel migliore dei modi – conclude Rigoli – e ritornare a prendere i tre punti, che da qualche settimana stentiamo a portare in classifica. L’impegno è massimo per tutti quanti, e per cercare di guadagnare altri punti preziosi per aumentare il divario di differenza con chi ci insegue”.