Risvegliarsi al settimo posto in condominio con le big, ed ad un tiro di schioppo dall’alta classifica, fa veramente bene al morale ed al futuro biancazzurro.
Certamente ci sono parecchie cose da mettere a posto, ma pian piano, la dirigenza sta lavorando per rendere più “vivibile” la stagione.
Con l’addio del presidente onorario Marcello Giavarini (ha ceduto le proprie quote a Silvio Alessi), c’è sempre l’interesse di una nuova cordata di imprenditori, mentre permane l’altro problema da risolvere e riguardante l’Esseneto.

“Per il sesto anno consecutivo – commenta il presidente Silvio Alessi -, il sottoscritto si carica addosso un grosso fardello.
Sono nuovamente rimasto solo a risolvere le varie problematiche della società, e credetemi lo sto facendo faticosamente”.

– Giavarini ti ha mollato le proprie quote societarie, ora sarai tu a cercare di gestirle nel migliore dei modi.
“Non è solo questo, anche perché per continuare nel migliore modo possibile a gestire la situazione, ho bisogno di collaborazione.
Per questo motivo sto cercando di muovermi nel tentativo di coinvolgere  politici, nuovi imprenditori, ed amici.
Sicuramente sono soddisfatto per la vittoria conseguita a Caserta, e mi complimento con i ragazzi, il tecnico ed i suoi collaboratori, ma anche con chi ha formato questa squadra e cioè Biagio Nigrelli.
Ognuno ha un ruolo ben definito e la forza di questo Akragas è il gruppo di lavoro e tecnico.
Ne approfitto per dare il benvenuto al nostro nuovo responsabile dell’area tecnica Ernesto Russello ed al ritorno nello staff tecnico di Ciccio Nobile. Tutti insieme dobbiamo continuare a lavorare per il bene comune rappresentato dall’Akragas”.

– Che notizie abbiamo dal gruppo interessato alla società? –
“Abbiamo inviato tutti i documenti  richiesti, ma nel contempo non ce ne stiamo con le mani in mano e sondiamo altre alternative.
L’Akragas appartiene a tutti, particolarmente agli agrigentini, ed il loro coinvolgimento sarebbe un vero toccasana.
Per quanto riguarda l’illuminazione, mi sembra difficile che la Federazione possa cambiare idea, per cui mentalizziamoci di dovere giocare a Siracusa.
Impiantare le torri faro rappresenta una spesa notevole, ed occorre l’aiuto di tutte le forze  politiche ed imprenditoriali.
Mi auguro che possano esserci, al più presto, dei segnali confortanti ed importanti, affinchè l’Akragas possa continuare il suo percorso di crescita”.

(Intervista tratta dal Quotidiano La Sicilia)