Akragas sconfitta all’esordio. Il Matera vince con il minimo sforzo
Raffaele Di Napoli in tribuna squalificato, al suo posto Leo Criaco. Gaetano Auteri, invece, deve affrontare questa gara non potendo contare sull’intera rosa a causa di alcune defezioni. Alla fine in panchina porterà soltanto 5 uomini, compreso i due portieri di riserva.
In campo il 3-4-3 dei padroni di casa contro il 3-5-2 dei siciliani. Ancora panchina per Pisani e Scrugli, in campo Russo (spesso in difficoltà) e Saitta (che non si esalta più di tanto). In fase difensiva ancora non tutto è fluido, anche se i pochi pericoli arrivano da lontano. Il primo tempo, infatti, è caratterizzato da diverse conclusioni dalla distanza da parte di entrambe le formazioni. Nei primi dieci minuti è l’Akragas che ne mette a segno di più. Al 5° con Longo, al 7° con Carrotta, al 9° con Parigi. Poi è il turno del Matera con Scognamillo all’11° e Batista al 12° i quali che si fanno notare con tiri da fuori area. Al 18° su schema da calcio di punizione battuto dall’ex Salandria, che pesca Stendardo, solissimo in area di rigore, arriva il gol vittoria dei padroni di casa. E’ proprio l’ex Savoia che dopo aver messo di testa un pallone in mezzo, ha la possibilità di riprendere una ribattuta ed indisturbato si prepara il pallone sul sinistro da cui lascia partire un bolide che si insacca nell’angolo più lontano della porta del portiere agrigentino Vono. La gara prosegue ancora consegnando alle statistiche altri tiri in porta dalla distanza che però non creano pericoli eccessivi per i due portieri.
Anche nella ripresa la musica non cambia, fatta eccezione per una superba uscita di Vono che chiude lo specchio della porta a Giovinco lanciato a rete, che replica all’88° sul nuovo entrato Dugandzic che pregusta il gol del raddoppio prima della seconda decisiva grande parata del numero 1 scuola Juventus. Criaco, prova a dare una scossa lanciando in campo Leveque e Rotulo, che non riusciranno ad incidere più di tanto nell’economia del gioco. Ci saremmo aspettati qualcosa in più, come ad esempio l’ingresso di Scrugli e Franchi che ad esempio nella gara di coppa contro la Leonzio di 6 giorni fa, riuscirono a dare un sussulto al gioco dei giganti.
Alla fine i 3 punti vanno ai lucani, ma resta l’amaro in bocca, come già accadde 2 stagioni fa all’esordio (stesso campo, stesso avversario, medesimo risultato), per non averci provato, in fin dei conti da quest’anno si possono cambiare fino ad un massimo di 5 calciatori e “la sconfitta l’avevamo in tasca” come si suol dire, si poteva tentare, tanto peggio di così non poteva finire.
MATERA. Golubovic; De Franco, Scognamillo, Stendardo, Salandria, Di Lorenzo, Macciucca, Maimone, Giovinco (73° Strambelli), Batista (87° Sernicola), Corado (67° Dugandzic). All. Auteri. a disp. Mitticca; Tonti.
AKRAGAS. Vono; Mileto, Danese, Russo; Saitta, Carrotta (86° Rotulo), Vicente, Longo, Sepe; Salvemini, Parigi (62° Leveque). All. Criaco a disp. Lo Monaco, Scrugli, Caternicchia, Pisani, Navas, Franchi, Minacori.
Arbitro. Dionisi de L’Aquila, coadiuvato da Palermo e Falco di Bari.
Rete. 18° Stendardo (M)














