
L’Akragas, subito dopo il primo pomeriggio, trascorrerà la vigilia dello scontro con il Marsala, in un albergo della provincia trapanese. Ancora una volta la società dei templi, viste le difficoltà del match, ma anche il lungo giro che occorrerà fare per raggiungere Marsala, ha pensato bene di anticipare la partenza. Il tecnico Pino Rigoli vuole chiudere presto i conti, con il raggiungimento della matematica certezza di promozione in D, ed è per questo motivo che sta tenendo sottopressione tutti i giocatori in rosa. Quella che attende l’Akragas al “Lombardo Angotta” con gli azzurri del Marsala, sarà, infatti, una gara estremamente importante. La compagine lylibetana del tecnico Angelo Sandri è, infatti, consapevole di giocarsi, nelle prossime due gare di campionato, una buona fetta di salvezza. In ordine cronologico incontrerà, infatti,: prima l’Akragas e, successivamente, il S.Giovanni Gemini al “Lo Bue”, con il probabile handicap di dovere ancora fare a meno dell’esperto difensore Giuseppe Bonino, la cui assenza si sta rivelando molto più pesante del previsto, specie ai fini dell’economia generale del gioco.

Sinora è stata trovata la soluzione di arretrare Pirrone, sacrificando notevolmente il centrocampo, mentre sugli esterni bassi sono stati inseriti due giovani juniores: Licari (’95) e Convitto (’96). Dalla cintola in su, invece, ci sono uomini di indiscusso valore tecnico come Marco Fina, Nino Barraco, l’attaccante Giuseppe Norfo, Jimoh e l’imprevedibile Alex Porto.All’andata l’Akragas si impose all’Esseneto per 3 ad 1 con reti di Bonaffini, Arena su rigore, autogol di Cialona, e rete della bandiera di Genovese su rigore. Ma da allora molte cose sono cambiate, l’organico si è notevolmente rafforzato, e le sei vittorie consecutive conseguite di recente devono fare riflettere non poco. Dell’undici titolare di allora è rimasto solo il portiere Ilario, mentre i baldanzosi e promettenti under, sono rimasti a disposizione partendo dalla panchina.














