Akragas – Reggina, le pagelle dei giganti

Un 2-2 che ha lasciato l’amaro in bocca a squadra, tecnico, società e perfino atutto il pubblico biancazzurro, ha determinato domenica pomeriggio il secondo pareggio stagionale, tra le mure amiche, nella sfida salvezza contro la neopromossa (e ripescata dell’ultimo momento), Reggina di mister Karel Zeman.

Akragas per due volte in vantaggio grazie alla doppietta del suo capitano, il rientrante Daniele Marino (7,5) il quale nonostante un paio di macroscopici errori in difesa, il secondo dei quali gli costa carissimo, poichè espulso, non intaccano il voto altissimo che merita. Marino, ha giocato, nonostante non fosse al top dopo un mese di cure a base di antibiotici che ne hanno certamente debilitato il fisico, e la sua presenza in campo è stata fondamentale per dare sicurezza al reparto difensivo ed alla squadra tutta. In più segna due reti in una sola gara che rivitalizzano letteralmente la squadra ed i tifosi, impazziti di gioia nelle tribune dell’Esseneto. Tanto e vero che dopo la sua espulsione i padroni di casa hanno arrancato, difendendosi strenuamente, riuscendo a non perdere la gara con la Reggina che sembrava potesse fare un sol boccone di quel blocco di ragazzini. Pane (6) ha commesso un’ingenuità commettendo fallo da rigore su Coralli, ma ad onor del vero se l’attaccante si è trovato da solo davanti a lui, non è certamente colpa sua. Di più non poteva fare. Bene e risolutivo come sempre nelle uscite alte. Scrugli (6,5) Zanini (6,5) hanno corso da matti per tutta la gara. Hanno difeso in fase di non possesso aiutando anche i compagni chiudendo tante diagonali e sono andati spesso al cross, sopratutto nel primo tempo. Buona anche la gara dell’altro centrale Carillo (6) che si fa perdonare un incredibile passaggio in orizzontale nel primo tempo che per poco non spinge Coralli verso Pane, giocando poi una gara attenta sugli attacchi avversari. Sfortunato a fine gara, quando su angolo colpisce di testa sfiorando di un niente il palo sinistro del portiere Sala. Poteva essere il gol della vittoria.

Centrocampo ancora una volta positivo, almeno fino a quando l’Akragas è rimasto in 11. Dopo l’espulsione di Marino, Pezzella (6,5)Salandria (6,5)Carrotta (6) hanno dovuto cedere metri ed iniziativa a De Francesco e compagni che erano quasi sempre in superiorità numerica in tutta la fascia della trequarti avanzata ospite, da destra a sinistra erano spesso in 5 a fare il giro palla. Nel primo tempo, però tutti e tre sono stati superiori riuscendo in molte occasioni a determinare l’inerzia della gara in proprio favore. A questo punto giova ricordare che nel primo tempo il possesso palla era in favore dell’Akragas almeno fino al 35° minuto con un confortante 55%, sceso poi fino al 40% nel finale di gara.

Per quanto riguarda l’attacco, crediamo di poter fare lo stesso tipo di ragionamento usato per gli altri due reparti. Fino a quando i giganti hanno giocato in 11 la partita sembrava incanalata verso una quasi certa vittoria, con Cocuzza (6)Gomez (5,5) Longo (5,5) che riuscivano a fare tanto movimento anche per gli inserimenti dei vari Salandria, Carrotta, Zanini e Scrugli, ma concludendo pochissimo verso la porta amaranto. Gli ultimi due addirittura dopo un inizio di stagione davvero incoraggiante pare sembrano avvertire un leggero rallentamento. Mancano di brillantezza. Anche le sostituzioni di mister Di Napoli (5,5) non riescono ad incidere più di tanto. A parte Riggio (6) che in qualche modo prende il posto di Marino cercando di limitare al massimo Coralli e Porcino, dimostrando quindi al tecnico di essere pronto, gli altri due, Salvemini (5)Cochis (SV) non entrano mai in partita.