Pino Rigoli
Pino Rigoli

Raggiante il tecnico, mentre il bomber Saraniti dedica la sua doppietta ai tifosi.
Assenzio: «Voglio la promozione in serie C con questi colori»

Meglio di così non poteva andare, una vittoria sacrosanta e un Saraniti ritrovato. Chiaramente, grande l’euforia dentro gli spogliatoi, ma i complimenti sono per il protagonista assoluto della gara Andrea Saraniti, ma anche per Roberto Assenzio, oggi straordinariamente reattivo e presente in tutte le azioni.

«Avevo troppo rabbia in corpo, – commenta il bomber biancazzurro -, ma il merito va condiviso con i miei compagni che hanno collaborato ottimamente con la prima linea. Ringrazio i tifosi che continuano a stimarmi anche nei momenti poco felici e, oggi la doppietta voglio dedicarla anche a loro, che hanno sofferto e, finalmente, gioito assieme a me».
– Domenica arriva il Città di Messina, la tua ex squadra, con la quale, lo scorso anno hai fatto bene.
«Non sarà una partita come le altre, non lo posso nascondere. Se oggi sono ad Agrigento è anche merito del Città di Messina, che mi ha permesso di mettermi in mostra. E’ stato il mio trampolino di lancio, non lo potrò dimenticare, ma adesso sono nell’Akragas e il mio dovere è quello di onorare la maglia che porto».
«Anche per me, che sono un ex capitano del Città di Messina – aggiunge Roberto Assenzio – sarà una partita speciale, e ciò mi permetterà di meritare la maglia dell’Akragas. Sulla riva dello stretto ho trascorso anni molto positivi, ma oggi la corsa a vincere è qui ad Agrigento, e personalmente, ho tanta voglia di approdare nella categoria superiore con questa società che ha creduto sempre in me, sin dal primo giorno che sono arrivato».

E mentre, fuori si odono le grida di gioia dei tifosi che, prima di ritornare ad Agrigento, vogliono salutare, ancora una volta, i propri beniamini, ecco Pino Rigoli, raggiante e soddisfatto: «Sono orgoglioso di questo gruppo e non finirò mai di dirlo. Una vittoria ineccepibile, mai messa in discussione, che ha registrato una sola sbavatura, nel momento in cui abbiamo allargato le maglie della difesa, consentendo a Cocimano di pareggiare, momentaneamente, la gara. Nel secondo tempo è prevalso lo spirito di gruppo e la reazione, ma anche l’orgoglio, che hanno permesso di capitalizzare a dovere, le occasioni che ci sono capitate. Dobbiamo continuare così, domenica dopo domenica, anche perché i nostri avversari non mollano di un solo centimetro, sia avanti che dietro. Come ho avuto modo nei giorni scorsi, dobbiamo continuare a lavorare con impegno, guardare a noi stessi, alla fine trarremo le conclusioni».

E il ritorno in sede, è stato sotto il segno dell’allegria da parte della squadra e di tutti tifosi, che strada facendo, si sono incontrati nuovamente, per festeggiare ancora una volta. Ma l’accoglienza ad Agrigento è stata speciale, perché non sono voluti mancare all’arrivo, più di un centinaio di tifosi, che hanno gioito ed applaudito a lungo i propri beniamini.