Di seguito riportiamo l’articolo a firma di Nicolo Schira dellla “Gazzetta dello Sport”, con l’intervista al patron Alessandro Nuccilli, imprenditore romano interessato all’Akragas, e che anticipa il suo “avvento” nel club biancazzurro.
“Io nuovo presidente dell’Akragas? Ammetto che è tutto vero quanto è emerso nelle ultime ore. Stiamo ancora in trattativa e stiamo definendo gli ultimi dettagli. Mercoledì dovrebbe esserci la fumata bianca e così diventare il nuovo proprietario del club”. Parola di Alessandro Nuccilli, imprenditore romano con trascorsi negativi tra Foligno e Pavia, pronto a rilevare il pacchetto di maggioranza della formazione agrigentina da Marcello Giavarini.
– Ci può illustrare il suo programma?
“I progetti a cui stiamo lavorando sono tre. Il primo riguarda l’impianto di illuminazione allo stadio che permetterebbe all’Akragas di tornare a giocare in casa. Ne ho già parlato con Tavecchio e mi aspetto mantenga quanto ci siamo detti. Dopodiché ci dedicheremo al potenziamento del settore giovanile e al reperimento di tre-quattro innesti per potenziare squadra e centrare il traguardo della salvezza”.
– In panchina fiducia a Lello Di Napoli?
“Di Napoli è confermato. Poi dipende da lui. Se avrà voglia di continuare con noi, non ci saranno problemi. Comunque preferisco addentrarmi in queste cose dopo aver completato pratiche notarili relative all’acquisizione del club”.
– A livello dirigenziale invece?
“Il ds resta Ernesto Rosello.
Porterò un direttore generale e un amministratore delegato di mia fiducia. Nomi? Per il momento preferisco non svelare nulla…”.
– Questione di giorni comunque…
“Aspettiamo le firme dopodiché saprete tutto. Aspetto novità dal loro legale per incontrarci dal notaio e firmare. Già martedì o al massimo mercoledì è prevista la fumata bianca”.
– Come è stato il primo impatto con Agrigento?
“A ottobre in occasione del primo incontro ho ricevuto un’accoglienza calorosissima. Mi hanno trasmesso un entusiasmo incredibile”.
– Cosa risponde a chi ha perplessità sul suo operato dopo le disavventure di Foligno e Pavia?
“Sono un piccolo imprenditore. Di me si è detto e scritto di tutto, ma i cattivi sono gli altri. In mezzo a certa gente del mondo del calcio il più pulito sono io”.
-In che senso?
“Non ho orologi da 10mila euro e non scendo in elicottero, ma sono una persona seria e sincera. Purtroppo in passato ho sbagliato nel fidarmi delle persone sbagliate: come un fessacchiotto mi sono fatto tirare in mezzo…”.
-Tipo a Pavia?
“Lì ho preso una bella botta, una fregatura. Mi sono fidato delle persone sbagliate, non mi sono presentato con avvocato e commercialista e le carte dei conti erano molto diverse da come me le avevano descritte. Quelle dei cinesi erano carte che lasciamo stare…”.
-È vero che siete in causa con i cinesi del Pavia?
“Non hanno mantenuto i patti. E dovranno tirare fuori un bel po’ di soldini…”.














