Akragas. Mezzo passo falso interno con il Castellammare

Dura 50 secondi la partita dell’Akragas targata Corrado Mutolo. Tanto ci è voluto infatti per passare in vantaggio con un altro eurogol di bomber Peppe Gambino che al volo di sinistro raccoglie un lungo traversone dalla trequarti che si insacca all’incrocio dei pali alla sinistra di un incolpevole Grimaudo. E’ l’apoteosi allo stadio Esseneto. Il pubblico si alza tutto in piedi per applaudire l’attaccante di Raffadali per lo strepitoso gesto tecnico.

Vantaggio Akragas che coincide anche con una precoce quanto inaspettata lunga pausa verso il gioco che aveva contraddistinto le prime uscite della nuova stagione. La squadra sembra assopirsi e con essa il pubblico dell’Esseneto che ogni tanto suona la carica ai giganti di casa sopratutto quando al 16° rischiano di subire il pari con Guaiana che non arriva per pochissimo sulla sfera a due passi da Paterniti. Al 36° uno schema su punizione non produce effetti sperati per i padroni di casa. 3 minuti dopo ancora Gambino, da posizione un pò più defilata rispetto al gol messo al primo minuto, lascia partire un altro diagonale che si spegne stavolta lontano dai pali ospiti.

Nella ripresa, all’11° Gambino sfiora il palo su un invitante cross di Caronia. Al 14° Mannina si divora un gol che ai più sembrava già fatto sparando all’esterno della rete. Al 24° arriva il gol del pareggio ospite. Guaiana raccoglie una corta respinta della difesa agrigentina e dal limite dell’area di rigore colpisce di sinistro. Il pallone viene deviato da un giocatore avversario e prendendo una traiettoria a palombella tradisce anche Paterniti che non riesce a respingere. A questo punto Gambino e compagni cercano di salvare il salvabile gettandosi nella metacampo trapanese con alcune azioni che però non sortiscono il tanto agognato gol. Al 32° il capitano biancazzurro colpisce il palo alla destra del portiere ospite. Al 37° ancora Guaiana mette i brividi ai supporters di casa sfiorando il gol del vantaggio ospite. A 4 minuti dal termine ancora un legno colpito dai biancazzurri. Stavolta è il funambolico Biondo che non riesce a buttarla dentro.

Termina 1-1 ma la sensazione generale è che questa è una grande squadra che ha bisogno soltanto di fare il suo gioco. Se regali 80 minuti agli avversari in casa tua, poi diventa difficile guadagnare i 3 punti. Qualche settimana fa il presidente Castronovo predicava umiltà, stavolta crediamo che il gol dopo pochissimi secondi di gioco abbia illuso oltremodo i giocatori dell’Akragas sulle difficoltà e la qualità dell’avversario di turno, sempre ordinato e pronto a ripartire pericolosamente. Che sia un pareggio da cui imparare qualcosa per il prosieguo del torneo che sembra alla portata del gigante.

TABELLINO

AKRAGAS. Paterniti; Faulisi, Mannina, Biancola, Cipolla, Ferrante (67° Lala), Biondo, Caronia, Gambino, Licata, Santangelo (67° Graziano). All. Mutolo

CASTELLAMMARE. Grimaudo; Pizzolato, Burgarella, Messina, Pirrone (73° Gerbino), Barone (64° Lo Bue), Lentini (91° Lo Piccolo), Di Bartolo, Maltese (73° Bah), Cardinale, Guaiana. All. Mione

Arbitro. Mbei di Cuneo, coadiuvato da Di Venti di Enna e Sorace di Catania

RETI. 1° Gambino (A); 69° Guaiana (C).

Ammoniti. Licata, Mutolo, Mannina e Gambino (A); Messina e Grimaudo (C).