In primo piano il prof. Alessandro Russo
In primo piano il prof. Alessandro Russo

L’aria dentro gli spogliatoi biancazzurri, non è di quelle buone. La rabbia per l’uscita di scena dalla competizione brucia parecchio, ma non se ne un dramma. “Abbiamo dovuto rivedere i nostri piani tattici . ci spiega in sala stampa Alessandro Russo che sostituiva in panchina Pino Rigoli squalificato – . Ad aggravare la situazione deficitaria numerica, ha contribuito, stavolta, l’improvvisa febbre che ha colpito alla vigilia il nostro Giovanni Giuffrida. Tra l’altro provenivamo da un inizio di settimana alquanto stressante : le lunghe ore di viaggio di ritorno da Rende, il poco riposo e l’immediata ripresa degli allenamenti, il mattino seguente. Non abbiamo nulla da rimproverare ai nostri ragazzi che hanno fatto di tutto per regalare una qualificazione ultra meritata e persa per pura sfortuna. Noi per primi, ci siamo rimasti male, nel momento in cui, proprio ad un minuto dalla fine, abbiamo subito il gol del pari. Siamo arrabbiati, come d’altronde, i nostri tifosi, ai quali volevamo dedicare, assieme al nostro Alessandro Bonaffini, una storia qualificazione in semifinale di Coppa Italia. Fa male perdere davanti ai propri tifosi ed ai calci di rigore. Questa volta, la dea della fortuna ha sorriso al Pomigliano”. Ma ciò che preoccupa maggiormente i tantissimi sportivi sugli salti è il tabù dell’Esseneto, dove non si riesce a vincere da due gare (Due Torri e Pomigliano e con lo stesso risultato finale).  Adesso bisogna rifarsi in campionato, e l’impresa non è delle più facili. Subito dopo la gara con la compagine di Seno, chi non ha giocato, si è allenato regolarmente in palestra.