Gambe pesanti e grande voglia di fare bene per questa Akragas, che continua a preparare la stagione 2013-2014 nella quiete dello stadio San Giacomo di Salemi. Un’Akragas ancora imballata sulle gambe per il grande carico di lavoro, ma che certamente cresce a vista d’occhio. L’amichevole di ieri pomeriggio sotto un sole cocente e una temperatura pressoché impossibile, ha evidenziato chi più o meno è in forma. Dare dei giudizi sulla prestazione dei singoli è assolutamente prematuro e affrettato anche se abbiamo visto molto pimpanti in difesa Ciccio Vindigni e il giovane Andrea De Rossi, che ha molti margini di miglioramento, ma che già mostra segnali di grande personalità sia in fase difensiva che nelle proposizioni in avanti. Chi invece scalpita per ritornare a calcare il terreno di gioco è il bomber Nicola Arena in netta ripresa da una distorsione alla caviglia che sta ben curando il fisioterapista e osteopata Lello Patti in ritiro con la squadra. Molto soddisfacente la tenuta a centrocampo di capitan Pellegrino e di Bonaffini rimasti in campo per tutta la partita. Soddisfatto per questa seconda uscita stagionale e soprattutto per come sta andando il ritiro il tecnico Pino Rigoli. «Dobbiamo migliorare ancora tanto, ma siamo sulla buona strada – dice il bravo trainer akragantino – quello contro l’Equipe Sicilia è stato un test molto buono per il buon valore e la determinazione della squadra avversaria. La cosa più importante è che i ragazzi si stanno allenando molto bene, con grande armonia e non accusano infortuni di nessun genere».
«Ho visto una buona Akragas anche se ancora pesante sulle gambe – dice il coordinatore dell’Equipe Sicilia Emanuele Calaiò – a mio avviso la formazione di Pino Rigoli disputerà un ottimo campionato e la cosa che mi ha più impressionato è stato vedere molti tifosi di Agrigento presenti in una partita amichevole, questo significa che dopo tanti anni di buio la dirigenza sta facendo qualcosa di importante».
L’ultima annotazione è per il giovane Pino, attaccante dell’Hinterregio che sta provando con i biancazzurri. Rigoli sarebbe rimasto impressionato. Se son rose… fioriranno.














