Akragas, inizia un altro campionato
Dopo le ultime dichiarazioni del presidente Silvio Alessi, che in sintesi, malinconicamente, ha detto che nessun altro imprenditore rileverà quote azionarie della società per cui da ora in avanti si procederà abbassando ulteriormente il bilancio per arrivare sino a fine stagione, per l’Akragas si profila una seconda parte di campionato di grande sofferenza.
Attualmente i numeri dicono che la società dei templi staziona in 17^ posizione in piena zona play-out, insieme al Taranto con 20 punti, a sole 5 lunghezze di distanza dall’ultimo posto in classifica che significa retrocessione diretta nei dilettanti. L’andamento nelle ultime 5 giornate di campionato vedono Messina e Reggina che con 2 vittorie ciascuno sono riuscite ad uscire fuori dalla zona rossa, seppure di un solo punto, a scapito proprio dei biancazzurri che con 4 sconfitte nelle ultime 5 gare, lentamente scivola verso le parti più basse della graduatoria. E non è rassicurante nemmeno il cammino di Melfi e Vibonese che hanno raccolto solo sconfitte. Il Catanzaro sembra in ascesa con 5 pareggi consecutivi.
Nelle prossime tre gare i ragazzi di Di Napoli sono attesi da tre importanti quanto proibitivi match, due dei quali tra le mure amiche (anche se in casa ha raccolto meno che in trasferta), contro Unicusano Fondi e Catania, in mezzo la visita alla Virtus Francavilla (altra grande matricola terribile). 2 partite in casa ed 1 in trasferta anche per Messina, Taranto, Catanzaro e Melfi. Altissima difficoltà per i peloritani che dovranno affrontare Juve Stabia e Foggia, oltre che lo spareggio salvezza con il Catanzaro. Stesso discorso per i delfini, Casertana, Andria e Foggia non sono da meno. Il Melfi se la vedrà con Andria e Cosenza in casa e Fondi fuori. Favorevole il calendario del Catanzaro che troverà sul suo cammino avversari decisamente abbordabili, Reggina, Paganese e Messina. Per Reggina e Vibonese si profilano tre turni di fuoco. Catania e Cosenza fuori, Monopoli in casa per gli amaranto. Matera e Casertana in trasferta e Cosenza in casa per la Vibonese.
Se l’Akragas piange le altre non ridono di certo. Non è una magra consolazione, ma quant’anche non si riuscisse a fare risultato nelle prossime tre gare, la posizione di classifica non dovrebbe peggiorare più di tanto, nella speranza, sempre più flebile, che possa accadere qualcosa di nuovo, quel qualcosa che possa ridare una nuova spinta, nuovo fervore ad una piazza che sta piano piano ricadendo un altro nuovo torpore.















