lega-pro-riformaC….i siamo! L’Akragas supera il Pomigliano e fila dritto verso la finale con la Correggese. Un sogno che si concretizza, dopo un ventennio di magra. L’ultima volta che si vide la squadra dei templi in serie C, con tecnico Piero Mosti, che ottenne un brillante settimo posto, fu nella stagione 1993-94, quando la società, per una fidejussione falsa, venne radiata, ripartendo dall’Eccellenza. Oramai l’Akragas era in caduta libera e l’anno successivo, dovette partire dalla Seconda Categoria. Ricordi lontani, che molti hanno vissuto, e che adesso, sognano ad occhi aperti. E’ ritornato l’entusiasmo, grazie all’attuale dirigenza diretta magistralmente dal presidente Silvio Alessi, che ha saputo, sapientemente, ricostruire un giocattolo che sembrava morto e sepolto. Ma Agrigento, si sa, è una città controtendenza, e non meraviglia l’esplosione totale dell’entusiasmo dei tifosi, che, grazie al calcio, “staccano” la spina, dimenticando tutti i problemi del momento. E’ giusto che una città sogni, è stato giusto, non avere privato, di questo spettacolo, le migliaia di tifosi. Adesso, la prossima settimana, sarà quella decisiva, quella che dovrà portare il blasone biancazzurro, verso quella meta, che nessuno, ad inizio stagione, si sarebbe mai sognato di raggiungere. Discorso stadio. E’ arrivato il momento di sbracciarsi, di fare un’accurata analisi degli interventi da approntare e poi non perdere tempo nell’avviare i lavori. “Le forze politiche si devono unire”, – è questo il forte appello che i tifosi lanciano – “L’Akragas è di tutti, e nessuno deve mettere i bastoni in mezzo alle ruote. Nessuno deve privarci di questa gioia che questi colori stanno trasmettendoci assieme alle nostre famiglie ed ai nostri figli. Il calcio è un veicolo importante, ed anche questo serve per muovere la nostra economia locale”.