Akragas. Il pagellone finale di una magica e sofferta stagione
Alla fine il “miracolo” è avvenuto. A dicembre prima e gennaio poi, nessuno avrebbe scommesso un solo euro sulla salvezza del gigante. Il disimpegno del patron, la vendita dei cosidetti pezzi pregiati, avevano ridimensionato e non di poco le ambizioni dei biancazzurri tanto che in pochi pensavano che ci si potesse salvare. Tutti, tranne uno, o almeno un ristretto numero di persone. Lello Di Napoli ed il suo Staff.
Per questo incredibile successo l’ex attaccante biancazzurro ed il suo staff meritano un bel 10 e Lode, proprio perchè ha dell’incredibile ciò che hanno fatto con un gruppo di ragazzini che oggi è diventato fonte di ispirazione anche per il Presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina. Poi perchè non si abbatte mai, nemmeno quando gli vendono i giocatori più esperti per ragioni di bilancio e gli mettono a disposizione tanti ragazzini di belle speranze. Qui compie il suo capolavoro. Li tiene sempre in prima squadra, li fa sentire importanti, addirittura mandandoli in campo in fasi delicate di match proibitivi e viene quasi sempre premiato. Questi ragazzi scendono sempre con il sangue agli occhi. Uno di questi, Sicurella, addirittura realizza il gol dell’anno regalandogli pareggio al 95° ed una gioia incommensurabile. Il lavoro paga.
Pane 9 Se l’Akragas si salva è grazie allo staff tecnico ed al gruppo, ma diverse numerose paratone hanno un nome ed un cognome, Pasquale Pane. Dalla prima all’ultima giornata ha sfoderato brillanti prestazioni, spadroneggiando in area di rigore in presa alta, nelle uscite, avventurandosi in dribbling spettacolari. E’ una vera e propria certezza per l’intero reparto arretrato. Dà sicurezza e si vede. Gigante
Riggio 8,5 E’ una delle più entusiasmanti sorprese di questa stagione. Arrivato in sordina, ha dovuto giocare per necessità le prime giornate e considerato che si trattava di un esordiente nei professionisti ha palesato qualche difficoltà, nonostante lasciasse intravedere buone cose. Ed in effetti con il passare delle settimane è cresciuto in modo esponenziale, fino a divenire fondamentale per l’11 titolare. Ha avuto in più occasioni la meglio su avversari ben più quotati. Ha un gran futuro ad attenderlo.
Palmiero 8,5 Ha grandi numeri, grande personalità, piedi buoni, intelligenza tattica. E’ mancato nelle prime settimane per infortunio, poi piano piano è entrato negli schemi del tecnico fungendo ora da mezzala, ora da trequartista ritagliandosi un posto da titolare inamovibile. Non avesse beccato il rosso (davvero ingenuo) con la Juve Stabia, forse avrebbe meritato un voto più alto.
Sepe 8,5 Il lungo uruguagio è stato quasi sempre tra i migliori in campo in tutte le gare che ha giocato. Un pò sacrificato nella prima parte di stagione, forse perchè poco si conosceva o forse perchè in quella posizione il titolare era Russo, si è rifatto appena l’ex messinese si è fermato ai box per infortunio, macinando km e km sulla fascia sinistra sempre con straordinari risultati, di fatto conquistandosi la fiducia del tecnico e dei tifosi, che lo hanno osannato a gran voce.
Coppola 8,5 Anche in questo caso si tratta di dare un voto alto ad un giovane esordiente che si è anche dovuto adattare ad un ruolo nuovo, nuovissimo, quello dell’esterno di fascia, nonostante fosse arrivato alla corte di Di Napoli come buon centrocampista dai piedi buoni. E che i suoi piedi fossero buoni ce ne siamo accorti subito, tutte le volte che addomesticava i palloni ed immediatamente li rendeva fruibili per i propri compagni. Tanti gli assist tramutatisi in gol importanti, così come importante l’unica rete segnata in stagione sul campo del Taranto in quel 2-0 che ha segnato un passo importante verso la salvezza.
Longo 8,5 Lorenzo ha aperto le danze con il Siracusa, in coppa Italia nella gara d’esordio stagionale, le ha chiuse nel ritorno play out con il Melfi. Un gol che ha regalato il sogno al popolo biancazzurro. Per il resto Longo impersonifica le parole di Lello Di Napoli, quando parla di umiltà. Crediamo che più umile di Lorenzo non ce siano in giro. Muto, gioca in tutti ruoli che il tecnico gli richiede. Lui che è un attaccante, si ritrova a fare il trequartista, la mezzala, l’esterno di fascia e l’interno di un centrocampo a due. Lo fa sempre con grande spirito di sacrificio anche quando va in difficoltà perchè oggettivamente non gli è consono. Grande.
Salvemini 8 Nella prima parte di stagione, complice la presenza di Gomez, non si esprime ad alti livelli. Da gennaio in poi è iniziato il suo campionato. Non è tanto per le 4 marcature che certamente hanno regalato punti preziosi, quanto per la grande forza che ha lasciato intravedere tutte le volte che lo abbiamo visto lottare con grande caparbietà in mezzo alle difese avversarie rubando palloni e facendo salire la squadra. Ha grandissimi margini di miglioramento. Ha bisogno di continuità per consacrarsi definitivamente.
Thiago Cazè 8 Il capitano ha iniziato ad handicap la stagione, a causa di un ingiusta espulsione nel derby di coppa Italia al Massimino contro il Catania che gli è costato più di 2 mesi di campionato. Poi è stata dura ricominciare. In qualche gara si è lasciato vincere dal nervosismo fino a quando tutto non si è “sistemato” nel suo “fisico”, nella sua “testa”, ed allora anche per lui è iniziato un nuovo campionato, dove è stato un perno della difesa biancazzurra, non facendo mai mancare il suo supporto ai più giovani sia in fase di possesso che di non possesso.
Pezzella 8 Per diversi mesi è stato il faro del centrocampo agrigentino, tanto che quando in qualche occasione è stato assente se n’è sentita la mancanza. Con l’arrivo di Bramati il trasloco nella posizione di mezzala dove ha fatto cose buone. Negli occhi di tutti i tifosi rimarrà impressa per sempre la perla, la sassata, dai 30 metri che ha piegato le mani di Pisseri nel derby con il Catania, che ha dato il là alla rimonta dei biancazzurri. Poi l’infortunio alla spalla che lo ha tenuto lontano dal campo proprio nel momento topico della stagione.
Klaric 8 Arrivato nel mercato di gennaio da meteora, da perfetto sconosciuto, con credenziali poco credibili avendo giocato soltanto pochi minuti in 4 gare ad Andria, si è ritagliato il suo spazio, forse per necessità quanto per la gran voglia che ha dimostrato sin dal primo giorno in cui è arrivato, guadagnandosi la stima del tecnico e dei compagni che lo hanno fatto sentire importante e lui li ha ripagati andando addirittura in rete in ben 2 occasioni in poco meno di 13 presenze, la rete dello 0-1 a Messina , ed il gol vittoria con la Casertana che è valsa i 3 punti. Per il resto è stato in grado di dare quella profondità al gioco della squadra così come richiestogli dal tecnico Di Napoli.
Cocuzza 7,5 Anche per lui una stagione segnata da qualche infortunio e pensiero di troppo. Quando finalmente ritrova una certa brillantezza, conquista anche un posto fisso nei titolari riuscendo anche ad andare a rete con certa frequenza. Taranto, Matera e Siracusa, 3 reti che in soldoni si tramutano in 9 preziosissimi punti che diventano determinanti nel computo finale.
Russo 7,5 Ha alternato buone gare ad altrettanti in cui, forse per problemi di natura fisica, non ha dato quello che mister Di Napoli, che lo portato con se da Messina, sapeva che poteva dare. Partito titolare, dopo l’infortunio e l’ascesa di Sepe ha perso il posto nell’11 iniziale, ma non si è dato sconfitto ed ha lottato fin quando non gli è stato concessa un’altra opportunità contribuendo anche lui a questa splendida salvezza. Col Fondi, all’Esseneto segna una rete importante, il gol del vantaggio, ma ci prova anche in altre gare anche con conclusioni dalla lunga distanza.
Mileto 7,5 Anche l’ex Messina giunge nel mercato di gennaio, ma riesce comunque a farsi apprezzare nel trio difensivo di cui è parte integrante e determinante in più di una gara. Alla fine racimolerà 16 presenze, ma si è comunque guadagnato la stima e la fiducia del pubblico agrigentino che spesso lo ha voluto tra i titolari inamovibili di questa squadra.
Bramati 7,5 Peccato per il lungo infortunio. Il ragazzone scuola Lazio aveva ben impressionato e si stava ben inserendo negli schemi di Di Napoli, nella posizione a lui congeniale di metronomo, regista davanti la difesa. Il lancio e la visione di gioco le sue armi migliori e l’Akragas ne stava cominciando a tastare i benefici. La manovra scorrevole che di conseguenza agevolava il gioco veloce. In queste ultime due gare, causa squalifica di Palmieo ha dovuto accelerare i tempi di recupero e nonostante non fosse in perfette condizioni si è sacrificato ritornando a dare il suo contributo.
Addario 7,5 Penserete che se il migliore della stagione è stato San Pane, l’Akragas non può vantarsi di avere altri portieri. Invece vi sbagliate. Il buon Stefano ha aspettato pazientemente che il compagno rimanesse fuori per squalifica per dimostrare a tutti che anche lui è un ottimo portiere. Nella 5 gare in cui è stato impiegato si è disimpegnato con grande tranquillità parando anche un calcio di rigore al bomber Mazzeo in quel Akragas – Foggia che brucia ancora ai tifosi e forse anche a lui.
Cochis 7,5 Poco costante, ha lasciato intravedere le doti del fuoriclasse. Forse ancora acerbo per il calcio italiano. Ma come prima stagione, non si fosse infortunato, è certamente positiva. 2 reti in stagione, la seconda marcatura nel derby di Siracusa, e lo 0-1 nella vittoriosa trasferta di Vibo, il giusto premio ad un giovanissimo arrivato in prestito dall’Argentina con tanta voglia di fare bene.
Leveque 7,5 Il giovane di Locri gioca con una certa continuità solamente nel finale di stagione. Finisce anche in Berretti a metà stagione ma non si scompone più di tanto. Riconquistata la prima squadra e la forma migliore non ci mette molto ad impressionare Di Napoli che dal canto suo non disdegna chi sta meglio e non si fa pregare più di tanto nel dargli l’occasione di dimostrarlo. E’ così che il talentino di casa Akragas colleziona giocate su giocate, conservandosi la perla per la gara più importante dell’anno, L’ultima, lo spareggio con il Melfi. Al 32° della ripresa, infatti, appena entrato in campo, trova un pertugio in area di rigore ospite per l’accorrente Lorenzo Longo che non può che ringraziare per questo assist che vale pareggio e permanenza in serie C.
Rotulo 7 Sette come le presenze in campionato per un giovanissimo agrigentino spesso impiegato nel difficilissimo compito di centrocampista. Si guadagna subito la stima e la fiducia di mister Di Napoli che lo porta tra i primi in prima squadra. Lui ci mette tutta la sua voglia, tutta la grinta per non disdegnare al cospetto di avversari di gran lunga più esperti e navigati di lui.
Sicurella 7 Uno dei ragazzini impiegati dal tecnico campano, che si prende una grandissima soddisfazione. Quella di andare in rete all’esordio, segnando un gol determinante ai fini del risultato finale. E’ il sogno di ogni ragazzino che ama questo sport. Lui, il giovane empedoclino, lo realizza e c’è da scommettere che non ha preso sonno per diverse notti. Quasi sempre in distinta, conclude con 2 presenze.
Privitera, Minacori, Blandina, Petrucci, Caternicchia, Mazza, Tardo, Sarcuto, Amella 6,5 a tutti per la grande disponibilità e pazienza dimostrata nel corso di questa lunga e tribolata stagione in cui per stessa ammissione di Di Napoli, ognuno di loro è stato parte integrante di questa squadra, contribuendo anche in modo determinante al raggiungimento dell’obiettivo finale. La salvezza














