Domani, allo stadio “Ninetto Muscolo” di Roccella, la festa potrebbe essere per entrambe le squadre. Per l’Akragas, che ritorna tra i professionisti dopo più di trent’anni, e per l’Hinterreggio che raggiunge la salvezza matematica diretta a due giornate dalla fine. Ma veniamo ai retroscena che hanno portato alla scelta finale di giocare a Roccella. C’era diverse ipotesi tra le quali: il “Granillo” di Reggio Calabria, ritenuto troppo oneroso per le casse dell’Hinterreggio, ed infine, la proposta akragantina (avallata dalla società reggina, ma rigettata dalla LND) e cioè l’ipotesi di giocare al “De Simone” di Siracusa. Sarebbe stata una scelta che avrebbe convinto la totalità della gente biancazzurra ad invadere lo stadio aretuseo, una grandissima festa, ma così non è stato. Ma sarà festa comunque, ed anche se c’è stata qualche defaillances per motivi organizzativi, non meno di ottocento tifosi, saranno presenti sugli spalti della struttura calabra. La squadra di Vincenzo Feola gode di ottima salute, fatta eccezione per De Rossi squalificato e Maraucci ancora non al meglio della condizione fisica, tutto il resto del gruppo è disponibile. Stamani dopo l’ultimo lavoro di rifinitura, e un veloce pasto, si partirà alla volta della Calabria. L’umore è alto e c’è la consapevolezza di potere scrivere la parola fine a questo esaltante campionato di serie D.

I CONVOCATI: D’Alessandro, Evola, Chiavaro, Vindigni, Dentice, Pellegrino, Napoli, Baiocco, Bonaffini, Risolo, Trofo, Meloni, Dezai, Savanarola, Catania, Arena, Longoni, Tiscione, Perrone, ed aggregati, ma non giocheranno, anche De Rossi e Maraucci. La comitiva biancazzurra, assieme allo staff tecnico e medico, è partito alle 13,15 dallo stadio Esseneto.

Akrgas Ciccio Nobile ed Enzo Ciulla