
Secondo pareggio consecutivo per l’Akragas di Pino Rigoli. All’Esseneto, la vicecapolista del girone I della Serie D rimedia un punto contro l’Hinterreggio di Ferraro e non riesce a dar seguito alla precedente vittoria casalinga sull’Agropoli. Come contro la Nuova Gioiese, ancora Arena acciuffa il pari dopo che i biancoazzurri erano passati in svantaggio nel secondo tempo per via del gol ospite di Puntoriere. La formazione calabrese, come sottolineato anche da Rigoli a fine partita, ha giocato bene e si è dimostrata molto brava dal punto di vista atletico e preparata tecnicamente.

Un Rigoli che si è detto anche soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi: “La squadra – ha detto il tecnico biancoazzurro nella conferenza post gara – ha ripreso a giocare in modo convincente, creando 6-7 palle gol contro una delle pochissime formazioni venuta ad Agrigento a giocarsi la partita. Rispetto alle ultime prestazioni – continua il mister akragantino – siamo stati più solidi e compatti, abbiamo giocato la palla dietro e creato diverse occasioni. Non siamo stati fortunati in zona gol, ma il portiere avversario ha anche fatto 2-3 interventi importanti. Gli ospiti si sono chiusi bene e hanno lasciato pochi spazi. Erano corti, freschi atleticamente e bravi dal punto di vista tecnico. La partita si è messa in salita dopo la svantaggio, ma l’abbiamo recuperata bene e abbiamo avuto anche altre occasioni da rete sia prima che dopo il pareggio”.

L’allenatore è, però, stato espulso nel finale di gara per aver protestato contro l’assegnazione di un fallo in favore degli avversari su un intervento di Chiavaro proprio davanti alla panchina biancoazzurra e considerato da Rigoli sulla palla. Il mister a fine gara, infatti, non risparmia una punta polemica: “C’è poco da dire, gli arbitri sono scarsi”.
Gli fa eco il presidente akragantino Silvio Alessi, che dapprima fa i complimenti agli avversari e subito dopo attacca la classe arbitrale:

“Abbiamo pareggiato contro una grande squadra, che ha vinto a Cava dei Tirreni e fermato il Savoia. Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi. C’era un calcio di rigore nettissimo a favore nostro nel primo tempo per un fallo di mano in area. Purtroppo qui ad Agrigento si stanno vedendo cose incredibili, non è la prima volta che accade. Servirebbe maggior attenzione da parte dei designatori nel capire chi siano gli arbitri veramente competenti e lasciare a casa quelli impreparati”.

Dal canto suo, l’Hinterreggio dopo i pareggi con Torrecuso e Savoia e la vittoria contro la Cavese colleziona un altro importante risultato in casa di una squadra di vertice, che dà morale in vista del rush salvezza. La compagine calabrese di attesta ora al nono posto in classifica con 34 punti, a +4 sulla zona playout. Mister Ferraro si è detto molto contento della partita della sua squadra: “Abbiamo giocato bene, anche se domenica scorsa contro il Savoia avevamo fatto meglio e avremmo meritato anche di vincere. Dobbiamo cercare di muovere ogni turno la nostra classifica e restare fuori dalla zona playout possibilmente prima dell’ultimo turno. Ritengo che le qualità tecniche e i valori morali che sta dimostrando la mia squadra tra mille difficoltà siano qualità importanti che ci permetteranno di salvarci. L’Akragas mi è piaciuta di più rispetto al Savoia nel proporre un’idea di gioco. Nel finale potevamo perdere la gara, ma non abbiamo rubato nulla”.

L’Akragas vede allontanarsi ancor di più il Savoia, vittorioso al “Giraud” di Torre Annunziata sul Noto per 3-1 e ora a +11 sui biancoazzurri. Immutata la distanza dal terzo posto, conquistato dall’Agropoli (4-1 all’Orlandina) ai danni della Battipagliese, battuta 1-0 dal Torrecuso. Nel prossimo turno di campionato del 16 marzo l’Akragas andrà a Licata per il derby agrigentino.
FABIO MANGIONE














