Quella vista all’Esseneto tra Akragas ed Oratorio Marineo, è stata una gara triilling che ha visto lottare aspramente per il passaggio del turno di Coppa Italia.
Alla fine l’hanno spuntata gli ospiti del tecnico Giuseppe Tumminia, che dopo avere pareggiato i conti al 95′, sulle ali dell’entusiasmo hanno poi vinto la lotteria dei calci di rigore.
E dire che la gara si era anche messa bene per l’Akragas, che al 6′, con un perfetto diagonale di Prestia, riusciva a passare in vantaggio.
Sembrava tutto sino troppo facile, invece, nel secondo tempo, la compagine dei templi entra in sofferenza, ed a stento riusciva a trattenere le folate offensive degli ospiti.
Ed è così, che su un tiro da calcio d’angolo, con tutto il Marineo in area akragantuina, riusciva a mettere dentro con Maggio.
Forse ci sarà stato un fallo sul portiere Di Carlo ostacolato al momento della presa, sta il fatto che l’arbitro non vede e ritiene il gol regolare.
Gli animi si innervosiscono, ed a farne le spese è il difensore Yoboua che becca il secondo giallo e viene espulso.
Si va alla lotteria dei calci di rigore, ed è l’Oratorio Marineo a segnare più reti dal dischetto 3 – 4.
La compagine palermitana si ritroverà in semifinale con il Mazara che ha superato il pro Favara per 2 – 1.

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