La vittoria di Sorrento ha sancito ufficialmente la rinascita dell’Akragas. Dopo mesi cupi e bui, dove gli unici raggi di sole erano i rigori trasformati dal “genio” Nicola Arena, sono andate via le nuvole, lasciando spazio al sole e schiarendo quel cielo che stava quasi per stancare.

Ieri, al Campo Italia, è sceso in campo un paziente che, dopo mesi di cura di sbagliata, ha ripreso a vivere nel migliore dei modi, dimostrando e ricordando a tutti che la favorita numero uno del campionato di Serie D/I è tornata per cercare di riprendersi il posto in classifica che le spetta.

Come d’incanto abbiamo visto quel Gigante che gioca, e vince, consapevole dei propri mezzi e di quella certezza che la qualifica come la squadra più forte. Uno spirito battagliero ed una voglia di tornare a casa con il massimo della posta in palio che hanno fatto la differenza in una delle trasferte più difficili del campionato.

Una squadra messa in campo per finalizzare, con un 4-2-4 che ha letteralmente sposato le caratteristiche di una rosa completa in tutti reparti. Una difesa solida capitanata da Sasà Astarita, un centrocampo “poetico” dettato da Baiocco e un’attaccante, anzi l’attaccante, che dopo 7 giornate di sola ombra, si sblocca e decide il match, ricordando a tutti che i 16 gol dello scorso anno non sono stati un singolo caso.

Questa ritrovata realtà, ovviamente, ha un nome: Vincenzo Feola. Il mister, dopo l’entusiasmante cavalcata dello scorso con il mostruoso Savoia, ha dimostrato di avere la stoffa del vincente. Ignorando e mettendo da parte il fatto che fosse stato il suo esordio, ha schierato undici leoni affamati di gol con un modulo che calzasse a pennello su ogni singolo giocatore, vincendo e convincendo. Gol subito a parte, il Gigante ha rischiato poco e niente, giocando un ottimo calcio e essendo, a tratti, quasi “irriconoscibile”.

Se è vero che l’attesa aumenta il piacere siamo contenti di questo grande indugio che finalmente ci ha regalato qualche certezza.
In fondo bastava solo un po’ di carattere e una piccola dose di buon senso, accompagnato da quella frase di Feola che rimbomba elettrizzata nella mente di ogni tifoso bianco blu:” Sono qui per vincere il campionato”.