E’ stata una conferenza stampa ricca di spunti, che ha messo in evidenza la voglia dei giocatori biancazzurri di volersi confrontare con i “colossi” catanesi senza particolari paure, ma con tanta voglia di fare bene. Lo si evince dalle parole del tecnico Lello Di Napoli che ha dichiarato espressamente:
“I miei ragazzi sono molti stimolati, non c’ è bisogno di caricarsi ulteriormente. Confrontarsi con avversari che hanno un trascorso calcistico di un certo rilievo, basta solo questo per cercare di esprimersi al massimo. E siccome sono cosciente che i miei ragazzi hanno molta qualità, sono convinto che assisteremo ad una gara molto combattuta. Molti ci danno battuti in partenza, e ciò, anzicchè abbatterci ci ha caricato parecchio”
Poi è stata la volta dei nuovi arrivati, che hanno vissuto una vigilia molto importante.

Simone Tardo, difensore classe ’98:
“Intanto tengo a sottolineare che sono originario di Sciacca, ho fatto parte del settore giovanile dello Spezia in B, e provengo dalla Lavagnese. Mi senti agrigentino, e darò tutto me stesso per contribuire con i miei compagni, a lottare strenuamente per la maglia biancazzurra. Il Catania? E’ una corazzata, ma confrontarci ci stimola parecchio”.
Fabrizio Bramati, centrocampista, classe ’93:
“Ringrazio mister Di Napoli per avermi voluto all’Akragas. La scorsa stagione l’ho conosciuto a Messina, e sono contendo di averlo raggiunto in questa nuova avventura. Provengo da un infortunio subito lo scorso anno, ed ora sono perfettamente guarito e pronto a dare il massimo per l’Akragas. Del Catania conosco alcuni ex compagni come Tavares, Fornito, Pozzebon. Non partiamo battuti, e troveranno pane per i propri denti”.

Danijel Klaric, attaccante croato classe ’95, ma nativo di Vienna:
“Ringrazio la società per la fiducia accordata. Il mio mestiere è fare gol, e spero che Agrigento possa essere il mio trampolino di lancio. Amo giocare in profondità, ma spesso mi do da fare per dare una mano d’aiuto ai compagni”.















