Un altro pezzo del calcio akragantino è volato via. Si è spento  il leggendario Benito Brugnera, classe ’34, nato Venezia e trapiantato ad Agrigento da più di sessantanni.
Attaccante dal gol facile, diventò presto il beniamino delle folle biancazzurre, che deliziava con la sua classe ed il suo grande istinto nel centrare la porta avversaria.
Arrivò all’Akragas a metà degli anni cinquanta, dopo qualche stagione ad alti livelli, transitò  in forza all’Avellino Fece poi ritorno all’Akragas negli  ’60,
Aveva un fratello, Mario più piccolo di lui, che nella stagione 69/70, vinse lo scudetto con il Cagliari di Gigi Riva e Manlio Scopigno.

Benito Brugnera affacciato al balcone nella sua casa di S. Leone

Ad Agrigento mise su famiglia, e visse per moltissimi anni nella frazione di S.Leone dove sovente si vedeva e si incontrava.
Venne portato all’Esseneto dall’infaticabile Francesco Alaimo, che con lui portò in biancazzurro altri calciatori che hanno segnato la storia dell’Akragas: Chirulli, Pasquale Villa, e poi successivamente  Bertoglio, Armando Carta, Caviglia, l’empedoclino Benito Filippazzo, Genovesio, Galeotti, Marsili, Mora, Mario Rossi, Scandola, il portiere Vicini, .