AKRAGAS (4-3-3): 1 Maurantonio; 2 Grea, 5 Muscat, 6 Marino, 3 Capuano; 8 Salandria, 4 Vicente (46′ Mauri), 7 Dyulgerov; 11 Di Grazia (48′ Candiano), 9 Di Piazza, 10 Madonia (88′ Leonetti). A disposizione di Rigoli: 12 Vono, 13 Greco, 15 Roghi, 16 Caze da Silva, 17 Fiore, 20 Cristaldi, 22 Lo Monaco.
CATANIA (4-3-3): 1 Liverani; 2 Garufo, 5 Pelagatti, 6 Bergamelli, 3 Nunzella; 8 Agazzi (65′ Lupoli), 4 Di Cecco, 7 Castiglia (52′ Calderini); 9 Falcone, 10 Calil, 11 Bombagi. A disposizione di Moriero: 12 Bastianoni, 13 Bastrini, 14 Musacci, 15 Pessina 16 Gulin.
ARBITRO: Daniele Viotti della sezione di Tivoli. Assistenti : Marco Novellino di Brescia e Francesco Biava di Vercelli.
Espulsi: Dyulgerov (doppio giallo), Bombagi.
Ammoniti: Dyulgerov, Madonia, Di Piazza, Falcone, Pelagatti, Bergamelli, Capuano
Grande tifo sugli spalti, ma dopo cinque minuti di silenzio per solidarietà ai tifosi etnei costretti a disertare il derby. Poi si inizia a fare sul serio.
Un Akragas tonico, arrembante sin dai primi minuti, mette subito alle corde un Catania apparso molto macchinoso.
Ed alla prima vera azione, la compagine di Pino Rigoli passa. L’azione parte, al 9′ sulla fascia sinistra con Di Piazza che riesce a penetrare in area, ma viene affrontato e mandato giù. E’ calcio rigore, e l’arbitro non ha dubbi nel concederlo.
Sul dischetto si presenta Madonia che infila il portiere etneo con una rasoiata.
Un vantaggio improvviso che incattivisce la gara, ed a farne le spese è il bulgaro Dyulgarov che alla seconda ammonizione è costretto ad abbandonare il rettangolo di gioco.
Akragas in inferiorità numerica, subisce la forte pressione catanese, ed in un paio di di occasioni rischia di subire il pari con Calil.
Ma un magistrale contropiede di Di Grazia, manda in tlt la difesa etnea. Il ragazzo supera la retroguardia rossoblù e supera il portiere in uscita. Il ragazzo non esulta per rispetto alla sua ex squadra. Si va al riposo con il doppio vantaggio.
Nel secondo tempo, la squadra di Moriero, mette in difficoltà la squadra dei Templi. Ma i ragazzi di Pino Rigoli rispondono colpo su colpo, agli attacchi disordinati catanesi.
Poi si sviluppa un’ ottima azione personale di Madonia, e l’Akragas colpisce, per la terza volta, con Di Piazza.
Il Catania orgogliosamente si mette a pressare ed accorcia con Falcone. Nei minuti di recupero, Lupoli chiude la gara segnando su calcio di punizione.
Vittoria meritata per l’Akragas, mentre per il Catania si profila una settimana di passione (che coincidenza) che culminerà con il derby del “Massimino” con il Messina.
















