Figc logoSqualificato sino al 31 marzo 2014, il tecnico akragantino  Vincenzo Caltagirone (Per gravi e reiterati atti di violenza nei confronti di dirigenti avversari). ,  ed il tecnico dell’Agrigento Giuseppe Catalano  (proteste nei confronti dell’arbitro) per una decina di giorni e più esattamente, sino al 25 marzo 2013.  Le motivazioni del Giudice Sportivo del Comitato provinciale di Agrigento: “ Dal referto di gara si evince che al 22′ del 1° tempo l’arbitro ha allontanato i  dirigenti Catalano Giuseppe (Agrigento) e Caltagirone Vincenzo (Akragas). Mentre il Direttore di Gara  attendeva che i due uscissero dal recinto di giuoco,  il Caltagirone colpiva con uno schiaffo Catalano. A questo punto – si legge ancora nel referto – interveniva il dirigente dell’Agrigento Casesa Antonino con il chiaro intento di  placare gli animi, ma mentre quest’ultimo si trascinava via il Catalano veniva colpito anch’esso dal Caltagirone con tre violenti pugni al volto che gli provocavano lividi al volto e fuoriuscita di sangue. Nel tentativo di riportare la calma intervenivano giocatori ed altri dirigenti di entrambe le squadre, ma non riuscivano nell’intento perchè nel frattempo entravano nel recinto di giuoco, attraverso il cancello appositamente aperto, una quindicina di persone che aggredivano con schiaffi, pugni e pedate soltanto i dirigenti della società Agrigento. L’arbitro riferisce ancora di avere chiesto al capitano della società ospitante di adoperarsi per riportare la calma, ma quest’ultimo ha risposto di non sapere cosa fare, per cui, vista l’impossibilità di riprendere il giuoco e visto che nel frattempo erano trascorsi 20 minuti, al 42′ del primo tempo ha       deciso di ritenere sospesa la gara. Da quanto esposto appare evidente la responsabilità della società AKRAGAS nel determinare la sospensione della gara, per cui, visto l’art. 17 del C.G.S.  Si delibera di  assegnare gara perduta alla società AKRAGAS CITTA’ DEI TEMPLI per 0-3. Un’ammenda di 50 euro alla società dell’Akragas Città dei templi, per  “per indebito ingresso di persone non autorizzate nel recinto di giuoco”.