L’Akragas esce a testa alta dalla Coppa Italia di Eccellenza, cedendo in casa al cospetto di una volitiva e combattiva Sancataldese.
Un calcio di rigore ha, infatti, punito oltre misura la formazione baby predisposta da Corrado Mutolo. Una gara spigolosa, con scontri al limite del regolamento, interrotta più volte.
Nel primo tempo si registrano le azioni degne di nota. Al 21’ un difensore biancazzurro travolge Santiago che cade in area.
L’arbitro, tra le proteste di giocatori di casa e dei  tifosi sugli spalti, è irremovibile ed assegna il penalty in favore degli ospiti.
Dal dischetto trasforma Campanaro.

Calcio di rigore per la Sancataldese

I giovani di casa, non ci stanno, fraseggiano velocemente ma non riescono a concludere. Al 45’Caronia, imbeccato in area da Biondo, non riesce a colpire svirgolando il pallone.
Nel secondo tempo, la Sancataldese cambia uomini ed anche atteggiamento, badando principalmente a non prenderle.
Corrado Mutolo vuole uscire dal rettangolo di gioco, almeno con un pari, per cui manda in campo: Procida, Treppiedi, Pirrone, Incardona, e la squadra reagisce bene, rendendosi pericolosa.
All’84’, un forte tiro di Santangelo, sembra destinato in fondo al sacco, ma Di Marco riesce a salvare sulla linea.
Non succederà più nulla sino alla fine. Adesso l’Akragas potrà concentrarsi meglio sul campionato, e domenica prossima l’attende il primo derby agrigentino con il Canicattì sul neutro di Ravanusa.