Per la prima volta nella storia dell’AIA di Agrigento, 16 nuovi arbitri sono stati promossi durante la sessione d’esame di Domenica  7 Giugno , che si  svolta in modalità telematica.
E questa sperimentazione, tra le prime in  assoluto in Italia rappresenta certamente una grande speranza di ripartenza per tutte le componenti calcistiche.
Con l’autorizzazione del Presidente Nazionale Marcello Nicchi e la supervisione organizzativa del Comitato Regionale Arbitri della Sicilia , l’esame è arrivato dopo due mesi di corso telematico tenuto da diversi relatori, tra i quali Antonino Costanza,  il Presidente Calogero Drago , Pietro Costanza .

La Commissione esaminatrice è stata presieduta dal Componente CRA Sicilia  Alessandro D’Annibale della Sezione di Marsala che ha portato i saluti di tutta la Commissione Regionale e del Presidente Michele Cavaretta.

Telematiche le modalità’ di esami , dal quiz interattivo  agli orali svolti tramite la visione e il commento  di filmati certificati dal Settore tecnico Nazionale , alla compilazione dei  verbali, alle firme sulla modulistica, tutto è stato svolto in maniera computerizzata.

Questi i nomi dei venti nuovi associati:
CASTRONOVO PIETRO, CATANIA MAURO VINCENZO , D’ANTONA LUIGI, GARUFO SIMONA, GRACEFFA DARIO, INGRAO GABRIEL, LA BARBERA CARMELO , MANGIAPANE TOMMASO, MICCICHE CALOGERO , MONTALBANO JESSICA, RESTIVO ANGELO, SALEMI DAVIDE, SCHEMBRI MATTIA, SIRACUSA ANGELO, STRINATI LUIGI , TUTTOLOMONDO STEFANO

Gero Drago  Presidente della Sezione che ha fortemente voluto questa sperimentazione ha commentato : “sono felicissimo per molti motivi , vedo crescere la nostra Sezione di giovani , donne , uomini pieni di passione , voglia di crescere e mettersi al servizio del calcio , poter inserire questi nuovi colleghi che ci portano a superare i 170 associati  e’ un segnale forte per tutti noi , significa che abbiamo voglia di continuare a vivere , divertirci , inseguire un sogno che dopo il brutto periodo passato offre una speranza di ripartenza , inoltre sono orgoglioso nel vedere che sempre più’ persone ci cercano , vogliono entrare nella nostra famiglia , diventare arbitri di calcio e questo e’ sintomo che siamo un ambiente sano , fatto di una classe dirigente credibile a cui i genitori affidano serenamente i loro figli per una crescita proiettata nei prossimi anni della loro vita .”