E’ morto il “ re della Bibirria”, il patron della Cattedrale di S. Gerlando, l’amico di tutti, è morto Fofò Purtusu!
La notizia si è sparsa in città, in un baleno, e sono tantissimi gli amici, che lo ricordano con affetto, specie coloro  che non sono più residenti in città per motivi di lavoro.
Non c’era manifestazione, processione senza Fofò Restivo, vestito di paladino, che si gloriava della corazza e della spada.
Faceva felice grandi e piccoli, e con la sua semplicità, attirava l’attenzione dei turisti di passaggio che non lesinavano a fare qualche foto-ricordo.
Un personaggio giurgintano, destinato a rimanere nella memoria degli agrigentini e non. La sua popolarità aveva varcato i confini cittadini, e non c’era “straniu” che non lo conoscesse.
Le sue “benedizioni speciali ”contro il “maligno”, ma anche la sua forte religiosità, fatta alla sua “maniera”.
Non si vedrà più per il Venerdì Santo con il saio del “Crocifisso”, per la festa di S. Calogero con i devoti, sugli spalti dell’Esseneto innamorato della sua Akragas.
Di lui, a memoria perenne,  rimarranno i tanti video, cimeli di un tempo che fu.
Noi lo vogliamo ricordare così, sorridente, benedicente con la sua spada di legno, e che non lesinava carezze ai bambini.

Un “personaggio involontario” agrigentino, che merita ampiamente la “prima pagina” come i più grandi personaggi.
Con lui si chiude un’epoca.
Risposa in pace Fofò, e ricordati di noi, che ti abbiamo voluto bene.
Ciao Fofò

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