Akragas. Ancora una sconfitta nel finale di gara. L’Andria passa con il minimo sforzo

L’Akragas scende in campo allo stadio “degli Ulivi” di Andria, per affrontare i padroni di casa della Fidelis, consapevole dei risultati positivi delle rivali (vincono tutte tranne la Vibonese). Un motivo in più per Pezzella & co. per trovare motivazioni nei confronti di una partita dalla quale ottenere punti pesanti.

Invece, ancora una volta, l’undici messo in campo da Lello Di Napoli fatica tantissimo nel trovare la porta avversaria, non rendendosi quasi pericolosi dalle parti di Ionut Pop. Alla fine non si registrano tiri in porta degni di nota. Soltanto un contropiede al 86° di Palmiero, appena entrato, che inspiegabilmente rallenta la sua corsa e si ferma aspettando qualche compagno che lo vada ad aiutare. Ma andiamo alla scarna cronaca.

Primo tempo molto scialbo, con l’Andria che timidamente cerca di impostare qualche azione di gioco senza eccedere però a conclusioni entusiasmanti. Annotiamo giusto per cronaca, un colpo di testa di Mancino al 7° minuto che Addario mette in angolo senza troppi patemi, piuttosto che il rischioso tocco di Thiago Cazè nei pressi della linea di porta, sul cross di Annoni, che ancora una volta Addario blocca con le mani, arrivato un paio di minuti dopo. Al 24° Klaric va al tiro dal limite, pallone deviato che si alza, facile per Pop la parata. Alla mezz’ora ospiti in pressione nella metà campo dei padroni di casa, con qualche cross ed un angolo che potevano essere sfruttati meglio. Al 43° ci prova Croce calciando di controbalzo sugli sviluppi di un angolo senza grandi fortune. Al 45° anche Pezzella prova la conclusione da lontano, debole e centrale.

Nella ripresa, non accade molto di più. La fisicità degli andriesi, che sembrano dei marcantoni al cospetto della truppa biancazzurra, ci provano al 47° con un gran tiro dalla lunga distanza di Vasco, Addario si supera mettendo in angolo. Al 58° Mancino potrebbe segnare con un tiro dal limite, ma il pallone scheggia la traversa. I padroni di casa prevalentemente mantengono una certa padronanza del match, anche se l’Akragas dopo l’ingresso di Salvemini la mettono sul palleggio cercando qualche trama di gioca palla a terra, ma purtroppo i limiti tecnici e caratteriali di questa giovane squadra emergono ed i giganti non riescono ad oltrepassare il muro degli statuari difensori in maglia azzurra. All’83° un flipper in area Akragas mette i brividi alle coronarie dei tifosi agrigentini con Addario che esce malamente ma per sua fortuna l’imprecisione degli attaccanti di casa evita guai peggiori. Poi, come dicevamo in premessa, all’86° il contropiede di Palmiero che non porta a nulla ed infine, così come accaduto a Catanzaro, appena 15 giorni fa, la beffa arriva puntuale al 89° minuto con il colpo di testa di Croce su lancio dalla trequarti di Aya. Un pallone che sembra destinato fuori, che invece colpisce il palo interno e si insacca alle spalle di un incolpevole Stefano Addario.

L’Akragas resterà tutta la settimana in ritiro a Cava de Tirreni fino a domenica prossima quando affronterà la seconda trasferta consecutiva in terra pugliese contro il Taranto, che oggi ha raccolto un ottimo punto a Fondi.

Andria. Pop; Aya, Rada, Vasco, Curcio, Tito, Onescu, Annoni (83° Minicucci), Mancino, Croce (91° Fall), Cianci (59° Cruz). Allenatore Favarin

Akragas.  Addario, Mileto, Riggio, Thiago, Coppola, Pezzella, Bramati, Longo, Sepe (66° Russo), Cocuzza (72° Salvemini), Klaric (84° Palmiero). Allenatore Di Napoli

Arbitro. Di Gioia di Nola; coadiuvato da Maiorano di Rossano e Spiniello di Avellino.

Rete. 89° Croce