Akragas – Catania, le pagelle dei Giganti
Ritorniamo ad elaborare le nostre pagelle dopo non poche settimane in cui per una scelta condivisa avevamo deciso di sospendere i giudizi sulle gare dei “nostri ragazzi” che spesso nonostante il cuore e la voglia hanno dovuto soccombere di fronte ad avversari a volte anche più quotati soltanto per qualche errore individuale o ingenuità di gioventù, ed in questi casi esprimere opinioni o pareri negativi ne avrebbero pregiudicato anche l’aspetto emotivo ovvero l’autostima.
Domenica, però, nonostante la giovane età, nonostante l’avversario più che quotato (Biagianti, Marchese, Pisseri, Tavares, Pozzebon, Di Grazia, Bergamelli, Mazzarani, nomi e carriere da paura), secondo noi, il momento è quello giusto per ritornare a dare merito ad ognuno di loro per aver superato oggettivamente qualsiasi limite. Basti pensare al grandissimo gol da oltre 30 metri di Bruno Pezzella, che s’insacca all’incrocio dei pali, o alla determinazione di Francesco Salvemini, che s’incarica di battere un calcio di rigore “pesante” che vale il pareggio, ma non solo, piuttosto che le parate decisive di Pasquale Pane, che un rigore lo para al 92°, regalando l’apoteosi al popolo biancazzurro.
Pane 8 Non solo per il rigore parato, che già da solo vale tantissimo, ma anche sopratutto perchè riesce a trasmettere una serenità ed una tranquillità a tutto il reparto difensivo con diverse uscite aree spesso risolutive, sbrogliando situazioni che sarebbero potuto rivelarsi pericolose.
Mileto 6,5 Non era semplice doversi confrontare con gente come Tavares, Mazzarani, Pozzebon, ma l’ex messinese ha sbagliato poco, concedendo soltanto nei primissimi minuti di gioco qualcosa ai propri avversari.
Riggio 7,5 Se pensiamo per un attimo alla sua età, 20 anni, ed andiamo a rivedere con quale maestria ha guidato la propria retroguardia, c’è solo da alzarsi ed applaudire. Incredibili le capacità di questo ragazzino che non si è mai scomposto contro avversari più navigati, mantenendo calma e lucidità fino alla fine.
Sepe 6,5 Il fallo di mano che causa il rigore per il Catania non pregiudica la sua partita, anzi lo stimola a fare meglio. Ottimo in copertura, chiude bene le diagonali difensive ed allontana il pallone in più di un occasione per alleggerire la pressione etnea. Buona gara.
Longo 7,5 Forse la sua miglior gara da quando veste la maglia dell’Akragas. Nonostante il ruolo, non suo, in cui viene schierato, corre come un forsennato da una linea di fondo all’altra, sempre con grande lucidità. Concreto all’inverosimile, non sbaglia niente, si guadagna anche il rigore per fallo subito in area sul prezioso assist del suo alter ego Coppola, che varrà poi il gol della vittoria.
Coppola 7,5 Vale lo stesso discorso fatto per Lorenzo Longo. Oggi lui ed il barese, impiegati come esterni, hanno meritato le lodi del tecnico Lello Di Napoli che per loro ha speso parole al miele nel dopo gara. Superlativi.
Bramati 6,5 Era alla sua prima davanti il suo nuovo pubblico e di fronte a lui avversari non proprio di primo pelo. Ha avuto qualche difficoltà sopratutto all’inizio quando non riusciva a dettare i tempi di gioco ai propri compagni. Poi, piano piano è cresciuto, ed insieme a lui anche la squadra.
Pezzella 8 Come non dare un voto altissimo all’argentino che inventa un gol incredibile, pazzesco, dalla lunghissima distanza, dopo aver anche strappato la palla ad un mostro sacro come Biagianti, prima di prendere la mira dove Pisseri (un altro mostro in porta) non può arrivare. La rete è di ottima fattura ed ha un importanza eccezionale, perchè restituisce fiducia ad un gruppo che avrebbe meritato di più pur trovandosi immeritatamente in svantaggio. Anche lui non gioca nel suo ruolo di regista, ma si adatta a fare la mezzala ed onestamente lo fa anche con ottimi risultati.
Palmiero 7,5 E’ il giocatore più in forma da diverse settimane di questa squadra, quello che certamente ha dimostrato più gamba, più tecnica, più voglia. Anche nel derby, spostato da Di Napoli nel ruolo di trequartista, sopratutto in fase di possesso, crea non pochi grattacapi alla difesa catanese. Pressa altissimo e prova anche a rendersi pericoloso. Peccato per quel controllo un pò lungo a fine primo tempo che lo avrebbe portato al tu per tu con Pisseri.
Salvemini 7,5 Anche per l’attaccante andriese, una gran partita, la più bella della sua carriera, per sua stessa ammissione. Prende il posto del napoletano Gomez (che affronterà nel prossimo match di Catanzaro), lottando come un gladiatore in mezzo a 3 marcantoni come Bergamelli, Marchese e Gil, e la cosa straordinaria è che la maggior parte delle dispute le ha vinte lui, proteggendo sempre bene il pallone, facendo salire la squadra ed andando al tiro anche dal limite quando ne ha avuto l’occasione. Grande personalità quando si prende il pallone più importante della partita, lo appoggia sul dischetto e poi esplode un destro che Pisseri intuisce ma non può respingere. Gol vittoria che non dimenticherà per un pò.
Cochis 6 Non entra mai veramente in partita, soffre troppo la fisicità degli avversari, non è servito bene e non incide come ci si attende da uno come lui che ha grande tecnica. A fine primo tempo Di Napoli lo lascia negli spogliatoi.
Klaric 6 Svolge al meglio il compito che l’allenatore gli assegna facendolo subentrare a Cochis ad inizio di ripresa. Con la sua presenza Salvemini deve faticare di meno, anche perchè il croato-austriaco ha più fisicità dell’argentino e la lotta lì davanti favorisce gli inserimenti dei due esterni che cominciano a macinare più occasioni.
Cocuzza 6 Gioca gli ultimi 15 minuti compreso i minuti di recupero al posto di un esausto Salvemini, non facendolo rimpiangere, l’impegno c’è e la voglia pure.
Di Napoli 8 Se l’Akragas vince, certamente lo deve ai gol di Pezzella e Salvemini ed alle parate di Pane, ma è indiscutibile e fuori da ogni ragionamento che il merito maggiore è dello staff tecnico, di Raffaele Di Napoli. Pur avendo a disposizione più attaccanti che difensori, non si lascia tentare dal cambiare modulo per tentare il colpaccio, anzi, non snaturando il suo credo calcistico, almeno quello che questi ragazzi gli consentono, ottiene tantissimo. Geniale, Sepe in difesa per dare spazio a Longo e Coppola sulle corsie. Quei due sono il valore aggiunto ad una prestazione maiuscola dal primo all’ultimo minuto. Così come Riggio confermare davanti la difesa, un ventenne, con grandi margini di crescita. Inutile parlare della lettura della partita, anche perchè anche in altre occasioni ha ampiamente dimostrato di essere capace, più di altri suoi colleghi. Capisce che oggi Cochis non può dare quello che sa, tatticamente la gara si giocava su altri piani ed a fine tempo lo sostituisce con un più strutturato Klaric. E vede bene, sarà la mossa vincente. Complimenti














