Ancora in alto mare l’undici che dovrà affrontare la Reggina nella propria tana.
Lello Di Napoli sarà, infatti,  senza Cocuzza, Salvemini e Carrotta, oltre il portiere Pane squalificato per un turno.
Eppure il  “Granillo” rappresenta una vero crocevia per il cammino akragantino, e la volontà del gruppo è quella di potere uscire dal rettangolo di gioco con qualche punto in saccoccia. Tra l’altro la Reggina, dal punto di vista tecnico si ritrova nelle stesse identiche condizioni dell’Akragas, e dovrà fare a meno di un paio di atleti per squalifica.
Si tratta dell’esperto mediano Stefano Botta, classe ’86 (ex Genoa) e del giovane centrocampista congolese Bangu (in prestito dalla Fiorentina).
Al loro posto, il tecnico Zeman potrebbe dare fiducia ad Andrea Romanò, Morten Knudsen e Domenico Mazzone.
Ma a dare manforte al gruppo di giovani reggini c’è il veterano Claudio Coralli, un classe ’83 molto esperto, ex Empoli e Cittadella, e che nella gara di andata dell’Esseneto, riuscì a trasformare un calcio di rigore che spianò la strada ad un insperato pari siglato sul filo di lana da De Francesco.
Una strana partita condizionata dal debutto vincente di Daniele Marino, che ritornava in prima squadra dopo uno lungo stop stagionale e contraddistinto da una pregevole doppietta.
Poi l’espulsione per doppia ammonizione ed ecco che la Reggina riuscì ad agguantare il pari per il rotto della cuffia. Poi ci sono giovani interessanti come Porcino, il difensore centrale serbo Jevrem Kosnic, 23 anni, la scorsa stagione nella serie A ungherese con la maglia dell’Honved Budapest, e l’esterno destro ligure, classe ‘92, un autentico furetto sulla fascia.