Juve Stabia – Akragas 1-0. La solita disattenzione pagata con i 3 punti

E’ un’Akragas rimaneggiata quella scesa allo stadio Menti di Castellammare al cospetto di una delle regine del torneo, la Juve Stabia. Il tecnico Lello Di Napoli ha dovuto fare a meno, oltre dei lungodegenti, Scrugli e Aveni, anche di Privitera, Carrotta, Cochis, ma sopratutto del capitano, Daniele Marino, fermo per un infortunio muscolare rimediato durante l’allenamento di rifinitura.

Ma andiamo alla cronaca. All’11° miracolo di Pasquale Pane sul siluro di Izzillo che dalla distanza nonostante la deviazione del portiere colpisce il palo. Un minuto dopo Salvemini parte in contropiede e viene atterrato al limite dell’area di rigore, guadagna un calcio di punizione che si incarica di battere Gomez, tiro a giro che termina fuori di pochissimo. Al 25° un tiro cross di Sandomenico viene respinto con i pugni da Pane. Al 29° Salvemini ancora in contropiede, il portiere Russo deve uscire oltre la propria di rigore per evitare il peggio. Al 32 giallo in area Akragas, Ripa finisce a terra forse atterrato da Carillo. Il direttore di gara non ravvisa gli estremi per il calcio di rigore. Al 41° brividi per i tifosi dell’Akragas, Cancellotti ancora dalla distanza sfiora il palo alla sinistra di Pane. Al 45° ci prova Marotta che si libera per il tiro a giro dal limite che termina di pochissimo alla destra del portiere ospite.

Nella ripresa parte bene l’Akragas che si propone subito nella metà campo delle vespe, ma è Marotta che può colpire di testa vicino alla porta akragantina, palla fuori. Al 50° solita disattenzione in area dell’Akragas, Kanoute si trova incolpevolmente da solo davanti a Pane e non può fare a meno di segnare il gol del vantaggio con Carillo fermo a guardare. Al 58° ancora Kanoutè protagonista, serve un assist a Ripa che di testa a pochi passi da Pane però non colpisce bene, pallone fuori. Al 64° Russo s’invola nella meta campo di casa, palla a Gomez che guadagna punizione dal limite e giallo per Lisi. Sul punto di battuta va lo stesso attaccante, la cui battuta viene respinta dalla barriera, forse con un braccio, nessuna protesta. Al 71° Ripa ci prova con un diagonale parato a terra da Pane. All’86° Ripa e lo sloveno Urban Zibert si ostacolano a vicenda in piena area di rigore agrigentina, palla persa ed Akragas che si salva. All’88° ancora una veloce ripartenza degli ospiti, 4 contro 4, fallo  su Gomez e calcio di punizione dal limite. Al 93° Kanoute la potrebbe chiudere ma stavolta Carillo è attento e respinge in angolo.

Finisce 1-0, quindi, per i padroni di casa. Resta il rammarico da parte dell’Akragas che ancora una volta paga una sola disattenzione, in occasione della rete di Kanoute, lasciando i tre punti agli avversari. Alla fine abbiamo contato 47 calci di punizione fischiati dall’arbitro a dimostrazione di quante volte la gara sia stata interrotta. Praticamente ogni due minuti.

JUVE STABIA (4-3-3). Russo; Cancellotti, Zibert, Marotta, Sandomenico (46° Kanoutè), Camigliano (66° Liotti), Morero, Izzillo, Esposito (81° Mastalli), Lisi, Ripa. All. Fontana

AKRAGAS (3-5-2). Pane, Zanini, Russo, Salandria, Pezzella, Carillo, Salvemini, Gomez, Palmiero (90° Coppola), Cazè, Sepe (69° Leveque). All. Di Napoli

Arbitro. Ranaldi di Tivoli, coadiuvato da Vono di Soverato e Cartaino di Pavia.

Reti. 50° Kanoute (J).

Ammoniti. 29° Russo (A); 56° Calcellotti (J); 64° Lisi (J); 89° Palmiero (A).

Tiri in porta. 8-0 per la Juve Stabia

Tiri fuori dalla porta. 6-3 per la Juve Stabia

Falli subiti. 24-19 per la Juve Stabia

Angoli 6-1. per la Juve Stabia

Fuorigioco. 0-4 per l’Akragas