Opinioni a confronto. La Juve Stabia vista da Felicia Ferrara
Scambio di opinioni settimanale tra la nostra Redazione e quella di StabiaChannel.it. Argomento di discussione Juve Stabia – Akragas che si giocherà sabato prossimo 10 dicembre alle ore 14.30 allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia.
Ai nostri microfoni Felicia Ferrara una delle collaboratrici del giornale online campano.
Juve Stabia partita senza i favori del pronostico, oggi dimostra di essere una delle più serie candidate alla promozione, quale reparto è il suo punto di forza?
Il punto di forza della Juve Stabia è il gruppo. Non c’è il calciatore o il reparto che fa maggiormente la differenza, si difende in undici e si attacca allo stesso modo.
Se si vanno a guardare i numeri, credo che non ci siano dubbi: 30 reti realizzate e 15 subite fanno delle Vespe la seconda miglior difesa e il secondo miglior attacco del Girone C, dietro solo al Matera. Senza dimenticare il centrocampo che è composto da valori con un curriculum di spessore e che, soprattutto nell’ultimo mese, sta lasciando il segno durante le partite anche a livello realizzativo.
In estate uno scambio alla pari con l’Akragas. Carollo, Carrotta, Gomez, per Zibert. Come sta andando lo sloveno. Secondo te, oggi, chi ci ha guadagnato in questo scambio?
Quando è arrivato a Castellammare, Zibert doveva essere il titolare nell’undici di Fontana ma un pò a causa del persistere di fastidi fisici e un pò per l’exploit di Izzillo e Mastalli, non ha trovato molto spazio in questa prima parte di stagione. Considerando, però, che il campionato è ancora lungo e le partite da giocare sono tante, avrà sicuramente l’occasione per mostrare le proprie qualità anche alla piazza stabiese.
Al momento, dunque, penso che dello scambio abbia beneficiato di più l’Akragas dato che, per fare un esempio, Gomez sta dando un contributo alla squadra anche a livello realizzativo.
Cambio nella guida tecnica in estate, come cambia tatticamente la Juve Stabia rispetto alla passata stagione?
La Juve Stabia che ha iniziato questa nuova stagione era praticamente una scommessa. Una squadra nettamente rivoluzionata rispetto allo scorso campionato: sono arrivati tanti nuovi giovani calciatori di qualità che, si pensava avessero avuto bisogno di tempo per adattarsi al nuovo ambiente, per assimilare i dettami del tecnico e per acquisire quella mentalità vincente, fondamentale per ambire a qualcosa di più. Invece, contro qualsiasi pronostico, la truppa di Fontana dopo la sconfitta all’esordio contro il Catania, ha iniziato a macinare numeri da paura, rivelandosi una formazione fortissima, probabilmente la migliore per gioco e qualità, rispetto alle dirette concorrenti e una schiacciasassi soprattutto tra le mura amiche. La vetta della classifica è stata la giusta ricompensa per i sacrifici fatti dai ragazzi che però ultimamente, complice anche un calendario per nulla favorevole, stanno accusando un pò di stanchezza e mancano proprio di quella brillantezza che gli ha permesso di fare la differenza nelle prime giornate.
Ma personalmente credo che Fontana sia un buon psicologo (anche se lui non si definisce così) per questa Juve Stabia, sa stimolare in maniera giusta il gruppo e, premettendo che i conti si fanno a maggio, se la squadra stabiese ritorna ad esprimere il gioco spumeggiante che le compete ha tutte le carte in regola per il salto di categoria.
Rispetto alla passata stagione, come ho detto prima, le Vespe hanno restaurato il loro alveare sia negli interpreti che nella guida. La società, con un ottimo mercato nella sessione estiva, ha messo a disposizione di Fontana una rosa di qualità, aperta a diverse alternative tattiche. Il marchio di fabbrica del mister è il 4-3-3, modulo fortemente offensivo dove i due esterni hanno il compito di innescare la punta centrale che, poi, ha la licenza di chiudere in rete tutta la manovra dei compagni. Marotta/Lisi, Ripa/Del Sante e Sandomenico/Kanoutè permettono di realizzare appieno questa idea di gioco e non a caso, hanno realizzato diciannove reti insieme.
L’Akragas arriverà consapevole che non avrà nulla da perdere. In caso di sconfitta, non sarebbe un dramma. Invece da voi come si vive questo match, pensate possa essere una gara facile facile?
Una persona che non conosce bene l’andamento delle due compagini in queste ultime giornate di campionato, vedendo la classifica e i 15 punti di distacco, potrebbe pensare che sia una partita senza storia o, come lei stesso ha detto, “una gara facile facile”.
In realtà non è così. La Juve Stabia sta attraversando il periodo più delicato di questo inizio di stagione e gli ultimi risultati ne sono una chiara dimostrazione. Iniziano a farsi sentire i primi sintomi di stanchezza sia fisica che mentale: il reparto difensivo sta mostrando i suoi limiti e difficoltà soprattutto sui calci piazzati, mentre gli attaccanti non stanno incidendo più come all’inzio, tant’è che, senza considerare il goal di Sandomenico contro l’Andria, per vedere un rete del tridente bisogna arretrare fino alla vittoria sul campo del Catanzaro dove andarono a segno Ripa e Sandomenico.
Insomma, credo proprio che non si possa dare nulla per scontato. Sarà una gara tutta da giocare e il campo darà poi la sua sentenza.














