Se nel massimo campionato di calcio italiano c’è una squadra definita dagli stessi tifosi “pazza” (Inter, ndr) analogo discorso si può fare anche in un campionato dilettantistico dove questo appellativo spetta di diritto ad una formazione di minor blasone, vale a dire l’Ares Menfi.

Proprio così, perché la “pazza” formazione menfitana ieri è stata protagonista di una strepitosa rimonta sul campo di Grotte contro la Libertas 2010 che si era addirittura portata avanti 3-0 sino ad inizio ripresa, e nemmeno il più scettico dei tifosi poteva immaginare un analogo epilogo.

La squadra di mister Pizzitola ha dimostrato ancora una volta di crederci fino alla fine, di non arrendersi mai, e tutto questo è stato merito sia dei giocatori, che si adattano alle situazioni di emergenza, si impegnano e sudano la maglia (non è una frase di circostanza), sia del giovane tecnico castelvetranese che, domenica dopo domenica, facendo di necessità virtù avendo gli uomini contati sta dando un’ineccepibile filosofia di gioco alla sua squadra, dimostra di essere un valido ed attento motivatore e, quando necessario, cambiando in corso d’opera la posizione di alcuni suoi giocatori.

Ciò lo testimonia il fatto che all’undicesimo minuto della ripresa l’Ares Menfi era sotto di ben tre reti, ed è riuscita a portare a casa un prezioso quanto insperato punto grazie alle reti realizzate dal sempre più sorprendente giovane locale Nino Russo (quest’anno un valore aggiunto per la formazione biancazzurra sia in fase di gioco che di realizzazione) e alla doppietta messa a segno dall’attaccante argentino Martinez, subentrato ad inizio secondo tempo al connazionale Torrero.

Raggiante a fine gara il presidente Ludovico Viviani: “Grande prestazione di tutta la squadra che ha dimostrato di essere all’altezza del posto che occupa in classifica. Sono più che convinto che quest’anno faremo grandi cose, sapendo comunque che il primo nostro obiettivo stagionale è quello di raggiungere il prima possibile la salvezza. Forza Menfi e bravi ragazzi!”.

Soddisfatto a fine gara l’allenatore Stefano Pizzitola:
“Una partita strana dove abbiamo fatto tutto noi – esordisce il tecnico – poiché abbiamo fatto dei regali ai nostri avversari che ci hanno prontamente punito. Abbiamo avuto il merito di reagire non disunendoci, creando alcune importanti occasioni da rete oltre a quelle capitalizzate. Siamo stati protagonisti di una grande impresa su un campo difficile e contro una buona squadra, ed alla fine posso affermare che il pari ci sta stretto per quanto fatto vedere, ma per come si erano messe le cose sono contento e continuiamo in questa striscia positiva di risultati”.

Giornata di meritato riposo in casa Ares Menfi, e da domani si penserà alla prossima sfida di sabato pomeriggio, dove al Comunale arriverà il Ravanusa, sconfitto ieri in casa 3-2 dalla Nuova Sancis.

Come se non bastasse, alla lista degli indisponibili si aggiungerà anche il capitano Li Bassi, già diffidato e ieri ammonito. Un’assenza pesantissima per i menfitani con Pizzitola che dovrà inventarsi chi dovrà sostituire un giocatore così importante per l’economia del gioco della sua squadra, uno che lotta su ogni pallone e fa sentire la sua presenza in mezzo al campo.

Ci sono quattro giorni di tempo per pensare alla sfida contro il Ravanusa, ma ciò che da ieri sera fa ulteriormente notizia è che l’Ares Menfi c’è, non molla mai e, continuando così, è in grado di mettere in difficoltà qualsiasi squadra in un torneo che, a differenza della scorsa stagione, apparentemente a livello tecnico sembra migliorato.

Allo stesso tempo, però, è innegabile che la squadra si trova con gli uomini contati e, con il mercato di riparazione alla finestra, qualche rinforzo farebbe sostanzialmente bene alla truppa biancazzurra.