Termina il derby della Magna Grecia. Siracusa batte Akragas 4-2
Primo tempo, a dir poco emozionante. Siracusa ed Akragas scendono sin dal primo minuto con l’intenzione di vincere questo importante match. Dopo una decina di minuti di studio, a passare è l’Akragas che al 13° realizza con Guido Gomez che raccoglie un preziosissimo assist di Antonio Sepe dall’out di sinistra. Tre minuti dopo ancora festa per gli ospiti, questo pomeriggio in maglia rossa. Al 16°, infatti è l’argentino German Cochis che sfrutta un errore di Giordano, che da ultimo uomo non stoppa bene il pallone, che quindi finisce dalle parti dell’attaccante maglia nr. 29 che con il suo sinistro insacca alle spalle di un incolpevole Santurro. Il talentino di Cordova potrebbe raddoppiare al 20°, ed in effetti segna, ma era fuorigioco segnalato prontamente dal 2° assistente Cantafio. Al 23° primo squillo dei padroni di casa con uno dei tanti ex in campo, Lucas Longoni che colpisce la traversa. Ancora Cochis protagonista al 32° che potrebbe chiudere definitivamente i conti. Parte in contropiede inseguito da Baiocco e da altri due giocatori di casa. Una corsa lunghissima dove giunto al limite dell’area di rigore, forse per una spintarella dell’ex capitano biancazzurro, induce il talentino ospite a chiudere troppo il tiro che strozzato finisce a pochi centimetri dal palo sinistro di Santurro (forse con un pizzico di furbizia in più, si poteva ottenere molto di più, magari finendo a terra sulla presunta spinta, l’arbitro non avrebbe certamente negato rigore ed espulsione di Baiocco, tra i migliori del Siracusa). Da questo momento in poi inizia un’altra partita, fatta di forza e predominio fisico, in cui è palese come il Siracusa la mette un pò sulla bagarre. Non ci sono trame di gioco interessanti, solo uno strano sfondamento per vie centrali. Da una di queste azioni i padroni di casa guadagnano un calcio d’angolo, da cui al 36° riesce ad accorciare le distanze grazie ad un colpo di testa di Turati che indisturbato insacca in rete. Ancora tre minuti e su di un altro calcio di punizione battuto dal limite dell’area di rigore da Longoni è Emanuele Catania che trova il tocco decisivo per spiazzare Pasquale Pane, che vale il pareggio degli azzurri.
Nella ripresa, i ritmi sono più blandi con qualche tiro sporadico verso le porte avversarie. Al 59° giallo in area di rigore siracusana, Dentice non trova la palla ma rotolandosi all’indietro stende Longo che non può colpire a rete pur trovandosi da solo davanti a Santurro. Nessuno protesta. Al 62° ancora una volta Longo ha la possibilità di andare a tu per tu col portiere avversario ma stoppa male di petto e Santurro blocca. Al 69° Catania simula palesemente di aver subito fallo in area dell’Akragas, ma il direttore di gara fa ampi cenni di rialzarsi. Al 70° sorpasso degli aretusei, segna il nuovo entrato Valente che con un tap-in vincente raccoglie il cross di Longoni respinto troppo debolmente dal portiere Pane dentro l’area piccola. Al 74° per poco non pareggia con Pezzella, gran tiro che sfiora la traversa. Al 77° il Siracusa segna con Catania la rete del 4-2, con un colpo di testa su cross di Longoni deviato da Sepe, dopo che su quest’ultimo probabilmente viene commesso fallo nel tentativo di rilanciare poco prima la sfera fuori dalla propria area. Praticamente la gara finisce qui con i giganti che non riusciranno più a riprendere la partita.
SIRACUSA. Santurro, Dentice, Baiocco, Turati, Longoni (79° Cassini), Giordano, Catania, Talamo (57° Valente), Palermo, Pirrello, Toscano. All. Sottil
AKRAGAS. Pane, Thiago, Marino, Riggio, Zanini (80° Coppola), Salandria, Pezzella, Sepe, Longo (74° Cocuzza), Gomez, Cochis (66° Carrotta). All. Di Napoli
Arbitro. Carlo Amoroso, di Paola (Cs). Assistenti Valerio Vecchi e Fernando Cantafio, di Lamezia Terme.
Reti. 13° Gomez (A); 16° Cochis (A); 36° Turati (S); 39° Catania (S); 70° Valente (S); 76° Catania (S).
Ammoniti. 30° Sepe (A); 37° Riggio (A); 41° Marino (A);
Angoli. 3-2
Tiri in porta. 10-10
Fuorigioco. 1-7
Falli Subiti. 10-6
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