Akragas. Domenica arriva il Melfi degli ex Bruno Vicente e Alessio Grea.
Non sarà una partita come le altre per alcuni dei giocatori che scenderanno in campo allo stadio Esseneto di Agrigento in occasione di Akragas – Melfi.
Un ex gialloverde indossa la maglia del gigante. Si tratta dell’attaccante Lorenzo Longo, che ancora a secco di reti in campionato potrebbe, come nelle migliore tradizioni di questo sport, ritrovare la via del gol proprio contro la sua ex squadra.
Dall’altra parte sono ben due gli ex Akragas trasferitisi in estate, da svincolati, in Basilicata. Stiamo parlando del terzino Alessio Grea e del centrocampista brasiliano Bruno Vicente.

Ad onor del vero non stanno attraversando un buonissimo periodo. Grea ha dovuto giocare tantissime gare da difensore centrale a causa degli infortuni dei titolari De Giosa e Lanzaro, lui che centrale non è. L’ex metronomo biancazzurro, invece, arrivato da poco più di un mese alla corte di mister Leonardo Bitetto, non avendo svolto la preparazione atletica, si è trovato molto indietro e solo adesso sta piano piano recuperando la forma migliore.
Il Melfi, alla sua quattordicesima stagione consecutiva in serie C, un vero record, non naviga in buone acque e l’ultimo posto in classifica ne è testimone. Dopo aver vinto alla prima di campionato in casa contro la Casertana per 1-0, è calato il buio fitto. 4 pareggi e 6 sconfitte, alcune delle quali con la sola attenuante della mancanza dei centrali difensivi di ruolo. Anche perchè molto spesso i gialloverdi dalla cintola in su, con Pompilio, De Vena e Defendi, hanno fatto intravedere buone cose. I problemi, come dicevamo sorgono nella fase difensiva sopratutto quando gli avversari attaccavano per via centrali o sulla fascia sinistra. Troppo giovani i pur bravi calciatori impiegati. Sono pesate moltissimo finora le assenze degli esperti Mangiacasale, De Giosa, Lanzaro, così come dei giovani Demontis e Lodesani.
Leonardo Bitetto, che ha già allenato a Melfi per 3 stagioni e mezzo, una sorta di Pino Rigoli versione Akragas, è ritornato dopo una esperienza negativa l’anno scorso in quel di Ischia, fa giocare i suoi uomini con un 4-3-1-2, dove in porta schiera l’affidabile ex Casertana, Raffaele Gragnaniello. La difesa a 4, con i rientri degli infortunati De Giosa e Lanzaro (probabile che ne giochi solo uno), da destra a sinistra vede il giovanissimo ex Grosseto Lorenzo Libutti, esterno basso lui che è un centrocampista, Laezza e De Giosa centrali, Grea nel suo ruolo naturale di terzino sinistro. A centrocampo, Obeng non offre tante garanzie specie in fase di copertura, potrebbe essere l’occasione per l’esordio da titolare proprio dell’ex Bruno Vicente ai cui fianchi agirebbero ancora Antonio Gammone e Alessio Esposito. In avanti il tridente già descritto, Pompilio (1 rete), De Vena (3 reti), Defendi (3 reti). Prima alternativa, Ciro Foggia (2 reti).
Vedremo come arriveranno i lucani ad Agrigento. Il morale è sotto i tacchi, anche per la contestazione di un gruppo seppur ridotto della tifoseria che non digerisce l’ultimo posto in classifica, le 10 giornate consecutive senza vittorie, ed i numeri impietosi che la inchiodano per ultima anche come peggior difesa del torneo con 22 gol subiti. Serve un risultato positivo, per riprendere quel cammino iniziato 65 giorni fa e subito interrottosi. bruno vicente bruno vicente bruno vicente














