Akragas, Voto 8. Pensate sia troppo per un pareggio?
Quando una partita termina 0-0, pensi subito ad una gara scialba (come quella contro il Catanzaro nel turno precedente), noiosa, quasi inutile, incommentabile, da valutare in modo poco sufficiente.
L’Akragas che si accingeva a far visita alla capolista Foggia, o meglio alla supercorazzata Foggia, pur priva del suo faro Vincenzo Sarno, ma capace di schierare alternative da categorie superiori o da lasciare in panchina gente come l’ex atalantino Agazzi, era una squadra giovanissima, la più giovane del torneo, con importantissime defezioni, come gli informissimi Scrugli e Salandria, che non sono poi da considerare assenze di poco conto.
Non c’erano tifosi ad Agrigento e dintorni che non fossero consapevoli che bene che fosse andata sarebbe arrivata una sconfitta. Sarebbe stata ben accetta da tutti perchè a Foggia ci può stare di perdere anche con qualche goleada. Ed in effetti appena saputo delle tegole Scrugli e Salandria, tutti abbiamo pensato che le avremmo prese e di brutto.
Ed in effetti dopo il fischio d’inizio, quando i satanelli si sono accampati nella metà campo del gigante un pò tutti eravamo lì a guardare e sperare quanto avremmo resistito. Fino al primo quarto d’ora, quando per la prima volta timidamente Salvemini e Gomez si affacciavano dall’altra parte del campo. E poi di nuovo, e di nuovo ancora fino agli ultimi 5 minuti della prima frazione di gioco quando per poco non li castigavamo.
Impressionante la grande fase difensiva degli uomini di mister Di Napoli. Nessuna sbavatura, attenzione e concentrazione da veri professionisti. Per molto più di un attimo eravamo tutti lì davanti i nostri pc a soffrire insieme a loro, calciando anche noi sotto i tavoli di casa nostra ogni pallone che piombava nell’area biancazzurra.
Solo la paura della giocata di un singolo imperversava nelle nostre menti, a quelle purtroppo ti devi solo inchinare ed applaudire, ma l’Akragas di Foggia non l’avrebbe meritato.
Carillo, Marino, Russo, Sepe, Pezzella, Coppola, Longo, Salvemini, Gomez, persino Pane che aveva combinato una cappellata causando il fallo per il rigore assegnato ai padroni di casa, così come i subentrati Carrotta, Assisi e Cocuzza, hanno interpretato alla grande questo match, con chiusure difensive, coperture, diagonali perfette, sincronia tra i reparti spasmodica, ricerca immediata della profondità, coralità ed unità d’intenti insieme allo staff tecnico sono stati da 8.
Ma si può dare un 8 dopo uno 0-0.
SI! Dopo questo pareggio, contro la squadra più forte del campionato, in casa loro, con le importanti assenze e con 2 esordienti in Lega Pro, dopo aver dimostrato carattere, forza, lucidità, aggressività, equilibrio e grande lettura tattica, possiamo dire con certezza che ci sono tutti i presupposti per assegnare un meritato 8 in pagella per tutti. Calciatori, Staff e Società, che hanno avuto ragione nelle loro scelte e nel loro lavoro.
Un pareggio per 0-0 che ha entusiasmato il popolo biancazzurro, come dire che non tutti gli 0-0 sono uguali. Forza così, andate avanti ragazzi!!!














