C’è un nuovo caso che sta scuotendo il mondo del calcio e che investe una ventina di squadre italiane, molte delle quali di Lega e tra queste anche l’Akragas.
La notizia, nuda e cruda, (secondo le Agenzie di Stampa) parla di un possibile crac della Finanziaria Gable, cioè quella compagnia assicurativa, che ad inizio stagione, ha “concesso” le necessarie garanzie per iscriversi ai vari campionati di appartenenza (fidejussioni).
Le norme federali impongono, infatti una fideiussione, ossia una garanzia di copertura dai debiti, da 350 mila euro per potersi iscrivere alla Lega Pro.
E la cifra sale a 800 mila euro per la serie B. Non sono molti gli operatori finanziari disposti a firmare fideiussioni a favore di squadre di calcio delle serie minori.
I
l 12 settembre la società assicurativa, con gli uffici a Londra ma sede legale nel Liechtenstein, e facente parte di una holding con sede nel paradiso fiscale della Isole Cayman,  ha dichiarato l’intenzione di ritirarsi dalla borsa inglese.
Ciò sta causando un autentico terremoto tra gli Organi di Controllo della Federcalcio, che non ha avuto alcun sospetto al momento delle iscrizioni dei tanti club. Adesso si scopre che la Compagnia, nel mese del maggio di quest’anno, aveva dato chiari segnali di cedimento. Attualmente le azioni Gable sono passate da 24 ad appena e sterline.
E la Gable cosa risponde? Sta cercando nuovi finanziatori per tirare avanti, assicurando la copertura per quelle stipulate.
Si tratta di una bolla di sapone? E’ l’augurio di tutti, e si spera che al più presto possa esserci una serie svolta.
Queste le società, momentaneamente e direttamente coinvolte per categoria ed in ordine alfabetico
:
Serie A: Sampdoria.
Serie B: Bari.
Lega Pro: Akragas, Arezzo, Casertana, Fidelis Andria, Lupa Roma, Fondi, Maceratese, Mantova, Matera, Melfi, Messina, Modena, Olbia, Pordenone, Reggina, Santarcangelo, Siena, Siracusa, Taranto e Venezia.