Akragas smarrita nella “tana dei lupi”. Il Lecce vince 4-1
Che Lecce – Akragas fosse una gara tra due squadre con ambizioni diverse era risaputo, ma i ragazzi di Di Napoli hanno sempre espresso un buon gioco per cui alla vigilia c’era molta fiducia in casa biancazzurra.
Il via del mare con i suoi 11.993 spettatori si attende una grande prestazione dalla propria squadra, che in effetti non li delude, anche se dopo 17 minuti di gioco è l’Akragas ad andare in vantaggio dopo un iniziale predominio territoriale. E così sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Carrotta e Longo chiamano lo schema. Tutti dentro l’area, ma la palla dell’ex Melfi è per l’accorrente Zanini che dai 20 metri lascia partire un destro fortissimo che s’insacca sotto l’incrocio dei pali alla destra dell’incolpevole Gomis. Akragas in vantaggio 0-1.

La gioia dei 20 tifosi presenti sugli spalti dello stadio salentino dura meno di due muniti, quando Torromino in rovesciata dentro l’area di rigore fredda Pane sfruttando un errore di rilancio tra Salandria e Scrugli. Il pareggio è immediato. La gara a questo punto sembra equilibrata con le due squadre che si allungano con Pezzella e Gomez che ci provano con tiri dalla distanza.
I giallorossi però al 32° sfruttano alcuni errori difensivi degli ospiti. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Vitofrancesco tira da fuori area, nello stesso momento in cui tutta la difesa biancazzurra sale la linea del fuorigioco.Tutti tranne Scrugli, il quale invece corre verso Pane, lasciando in gioco quindi ben 4 giocatori del Lecce. Per cui sulla ribattuta del portiere Pane, i primi ad arrivare sono Lepore e Caturano che a pochissimi centimetri dalla linea di porta firma il 2-1, mentre l’intera retroguardia akragantina resta al limite della propria area di rigore a guardare attonita la realizzazione avversaria.

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Nella ripresa, ancora il Lecce che prova il tiro da fuori, ma è Caturano che manca la rete del 3-1 a due passi da Pane calcia altissimo sopra la traversa. L’Akragas cerca di farsi vivo dalle parti di Gomis, con Salandria al 60° con un tiro da fuori area che sfiora la traversa. Al 67° giallo in area akragantino, Caturano viene steso da Scrugli mentre cerca di respingere in rete un pallone che Pane non riesce a bloccare, sulla ripartenza velocissima Longo (non in grande giornata) non è rapido ed il suo tiro viene ribattuto in fallo laterale. Al 75° è Lepore che colpisce la traversa su calcio di punizione dal limite. Al 76° l’esordio del talento argentino German Cochis, ma non toccherà mai il pallone fino all’88°. Al 78° Caturano firma il 3-1 su colpo di testa dentro l’area su assist di Torromino. Spiace dirlo ma ancora una volta, una gran dormita dei due difensori centrali, che lasciano incolpevolmente da solo il centravanti avversario davanti al proprio portiere Pane. All’82° è ancora Pane a dire di no con i piedi a Torromino. All’89° ci prova con un calcio di punizione Zanini, un tiro velenoso che nessuno dei compagni riesce a toccare, palla fuori. Al 93° i salentini fanno poker con Torromino che segna al termine di un azione che sintetizza i tanti errori difensivi degli uomini di mister Di Napoli. Il lancio di Mancosu per Torromino con Scrugli che tenta di anticiparlo nei pressi del centrocampo, ma, invece, il numero 7 giallorosso lo supera agevolmente guadagnando il limite dell’area siciliana, dove perde palla, ma Riggio anzichè sparacchiarla lontanissima, colpisce sui piedi di Doumbia che involontariamente serve quindi Caturano il quale a sua volta, sull’uscita disperata di Pane, lo dribbla alza la testa e vede Torromino ancora una volta solo al limite dell’area di rigore agrigentina, si libera di Scrugli e la mette lì dove nessuno può arrivarci. 4-1 finale che sancisce come dalla cintola in su l’Akragas è in grado di fare cose buone anche se ha l’obbligo di essere più cinica, in fase difensiva, nonostante la buona volontà della coppia Riggio-Carillo, serve molta più cattiveria ed esperienza che in queste prime due partite di campionato sta venendo a mancare. In attesa di Marino e Cazè.
LECCE: Gomis; Vitofrancesco, Cosenza, Giosa (76° Drudi), Ciancio; Lepore (K) (84° Fiordilino), Arrigoni, Mancosu; Pacilli (71° Doumbia), Caturano, Torromino. All. Padalino a disposizione Bleve, Chironi, Contessa, Tsonev, Capristo, Vinetot, Maimone, Persano.
AKRAGAS: Pane; Scrugli, Riggio, Carillo, Zanini; Salandria (K), Pezzella, Carrotta (83° Garcia); Longo, Gomez, Salvemini (76° Cochis). All. Di Napoli a disposizione Addario, Incardona, Assisi, Sepe, Coppola, Greco, Leveque.
Arbitro: G.M. D’Apice di Arezzo; coadiuvato dagli assistenti R. Pepe di Ariano Irpino e M. Manzolillo di Sala Consilina.
Reti: 17° Zanini (A); 19° Torromino (L); 32° Caturano (L); 78° Caturano (L); 93° Torromino.
Ammoniti: Carillo (A); Zanini (A); Cosenza (L);














