Calcio a 7. Oreb ancora una volta Campioni d’Italia.
L’Oratorio Oreb di Porto Empedocle è ancora una volta Campione d’Italia. Ed è Triplete. Terza affermazione consecutiva per il prestigioso oratorio empedoclino, l’Oreb che si conferma campione d’Italia di calcio a 7.
Si sono svolti a Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno, dal 2 al 5 giugno le finali nazionali di calcio a 7, organizzato dalle U.S. ACLI, che hanno visto alzare al cielo il trofeo più importante, i ragazzi della categoria allievi dell’Oratorio “Oreb”, della Parrocchia Santa Croce di Porto Empedocle.
Hanno difeso il titolo conquistato l’anno scorso e lo hanno fatto nel migliore dei modi visto che sono riusciti a riconfermarsi.
La formazione degli open: Giuseppe Catalano, Angelo Sacco, Buba Susso, Keita Morimakan, Hamet Tounkara, Flavio Cuffaro, Dario Gambuzza e Dario Termini. Gli allievi empedoclini di calcio a 7 hanno incontrato S. Giovanni Bosco di Marconia (Matera), Oratorio S. Giovanni in Fiore (Cosenza), ASD Scandone Calcio Montella di Avellino, Promosport Cosenza. Primi nel girone a punteggio pieno con 35 gol fatti e 8 subiti hanno battuto in finale la squadra di Matera per 3 a 1 in una partita vietata agli ammalati di cuore. Nel primo tempo i Lucani hanno messo alle corde i ragazzi di Don Salvatore Attardo, anche lui presente ed emozionato a bordo campo, colpendo una traversa ed un salvataggio sulla linea degli empedoclini. A pochi minuti dal termine esce fuori la tecnica dei ragazzi di Porto Empedocle e passano in vantaggio con Scibetta che fa vedere subito di che pasta sono fatta i ragazzi dell’Oreb. Sembra tutto risolto ma dopo pochi minuti del secondo tempo gli empedoclini rimangono in 6 per l’espulsione giusta per doppia ammonizione del capitano Matteo Marnalo e si complica la partita dei ragazzi dell’Oreb. I lucani si catapultano in avanti e sfiorano diverse volte il gol ma un contropiede di Dalli Cardillo metteva in condizione Lentini di raddoppiare.
I lucani non si arrendono e a 8 minuti dalla fine riescono ad accorciare le distanze con un’azione confusa in area di rigore. Continuano ad attaccare e colpiscono il palo su punizione ultimi minuti terribili con il portiere Hamel sugli scudi che salva il risultato a pochi minuti dal termine e dopo un suo rilancio Lentini va via in contropiede dribblando pure il portiere e insaccando a porta vuota. Al triplice fischio si scatenava la festa empedoclina.
Soddisfazioni infinite per parroco ed animatori dal momento che si sono presentati a queste finali con altre due squadre, una di calcio a 5 ed una di pallavolo femminile. In entrambi i casi sono arrivati due importantissimi e prestigiosi terzi posti.
La squadra di calcio a 5 nella categoria Open, come dicevamo ha conquistato un ottimo terzo posto, considerato anche che si trattava di un esordio, era la prima volta che i ragazzi partecipavano ad un torneo di questa categoria contro squadre bene attrezzate ed esperte tra cui le squadre Bolognaccoglie di Bologna, Armazem di Cosenza, Aquila di Roma e Benevento. Nella finale per il 3° posto hanno battuto la squadra di Bologna e vogliamo ricordare che nella formazione empedoclina erano presenti tre ragazzi africani che si sono distinti sia per la bravura che per l’integrazione sociale con i nostri ragazzi che a loro volta non hanno avuto difficoltà nell’accoglierli, memori dell’esperienza fatta l’anno scorso con la comunità M.A. Longo di Cammarata.
Naturalmente più che soddisfatti i tecnici Totò Sacco, Lello Sicurella e Peppe Carapezza: “Forse questa è stata la migliore esperienza di tutti e tre gli anni poiché si è riusciti a portare 45 persone a Grottammare con non pochi sacrifici ma, alla fine, con tantissima soddisfazione a prescindere dai risultati più che positivi.”














