Akragas. Aspettative e sogni nel cassetto

Si preannuncia l’inizio di un’altra estate tribolata per i tifosi biancazzurri. Non che la dirigenza non abbia di che lamentarsi visti i lunghi tempi di concessione dello Stadio o di inizio lavori per l’impianto di illuminazione. Ma se tanto di ma tanto, a patire sono sempre quelli che non sanno, in questo caso i tifosi che ovviamente aspettano un comunicato, una notizia, che accenda o spenga definitamente ogni sogno, ogni velleità.

In attesa di queste notizie, anche noi non possiamo che concentrarci sui possibili scenari tecnici e sulle riconferme da cui ripartire per affrontare al meglio il prossimo campionato di Lega Pro.

Atteso che, siamo convinti che per partire con il piede giusto, la riconferma di Pino Rigoli sia fondamentale, e con esso quella del Responsabile dell’Area Tecnica Dario Scozzari, poiché solo con la prosecuzione del progetto tecnico si potrà puntare ad un campionato tranquillo dove magari ci si potrà anche divertire oltre che godere di qualche prestigioso risultato.

Akragas - Foggia - Vicente AkragasPer il resto, c’è da richiamare subito qualche Big prima che si accasi altrove. Un tentativo andrebbe fatto con il portiere Alessandro Vono, prima che spicchi il volo per una più probabile Serie B. Poi partendo dalla retroguardia, il pensiero corre immediatamente alla coppia di centrali difensivi Daniele Marino – Zach Muscat. Quindi andando sempre alla riconferma della spina dorsale della squadra, Bruno Vicente e Francesco Salandria, senza dimenticare che tra i pochi contrattualizzati ci sono anche Urban Zibert e Vito Leonetti.

Si potrebbe ripartire da questi uomini ed attorno a loro costruire l’Akragas 2016-2017.

Alcuni nodi da sciogliere potrebbero essere quelli legati al Capitano Ciro Capuano, che però per mere questioni familiari potrebbe anche accasarsi in Toscana, non mancano certamente società di B o C pronte a mettere sotto contratto l’ex catanese.

Stesso discorso per i vari Grea, Madonia, Dyulgerov, Cristaldi, Maurantonio, Lo Monaco, Roghi, Thiago Cazè. Se tra questi ci fosse qualcuno che manifesti l’intenzione di rimanere potrebbe essere accontentato.

Dal mercato, invece, sembra molto prematuro aspettarsi qualcosa, se prima non sarà definito tutto il quadro societario e poi quello relativo allo Staff Tecnico, ma volendo ipotizzare una auspicabile riconferma di Pino Rigoli e Dario Scozzari, non escludo che si andrebbe alla ricerca di giovani di ottime qualità tecniche ed umane.

Luigi Canotto

Si potrebbe pescare un paio di valide promesse dal retrocesso Melfi, la squadra con l’età più bassa dell’intera Lega Pro, quasi 22 anni, a cominciare da quel Luigi Canotto (33 pres/4 reti), attaccante esterno ma con il fisico da centravanti, che siamo sicuri con le cure del tecnico di Raccuja potrebbe esplodere definitivamente (il giocatore ha già un accordo con il Trapani, ma potrebbe essere girato in prestito). Un altro giovane che certamente ha impressionato tra i gialloverdi è il centrocampista scuola Palermo, Dario Giacomarro (27 pres/3 reti), giovanissimo ma con due grandi stagioni da protagonista in Lega Pro dopo altri due ottimi campionati Primavera in maglia rosanero.

L’attaccante rimane sempre il cruccio del popolo agrigentino, dopo aver crescere Matteo Di Piazza, andato via per ultimo, appena qualche giorno fa da Agrigento, che si era molto legato alla città, ed averlo fatto letteralmente scappare a parametro zero, dopo 14 reti in campionato, ci toccherà sorte analoga in questa stagione, anche perchè gli attaccanti affermati cercheranno quasi sicuramente piazze importanti che lottano per la scalata alla serie cadetta. Si potrebbe quindi puntare su qualche altro giovane magari senza tanti riflettori puntati addosso, come ad esempio Mamadou Kanoutè (27 pres/7 Reti) con la maglia dell’Ischia, attaccante molto dinamico, vera spina nel fianco delle difese avversarie. Oppure per la prima volta, forse nella storia agrigentina, puntare forte su un prodotto della provincia, quel Giuseppe Gambino che tanto bene ha fatto a Monopoli quest’anno con le sue 10 reti in 34 presenze. Piuttosto che il talentuoso Francesco Nicastro, classe ’91, (29 pres/10 reti) della Juve Stabia, ma nativo di Campofranco, a due passi dalla città dei Templi.

Vedremo cosa accadrà, ai tifosi non resta che aspettare sognando la prossima stagione.