Tra i tanti commenti e congratulazioni che arrivano alla nostra Redazione nei confronti dell’Akragas per l’ottenimento della salvezza, ci sta anche quello di un ex biancazzurro, l’esperto Giovanni Martello, che sino a qualche stagione orsono, in biancazzurro rivestiva il ruolo di diesse. In stagione, dopo una parentesi con il Città di Scordia, ha girovagato per la Sicilia nelle vesti di osservatore.

-Il tuo legame con Agrigento…
“Un legame forte sincero che ti coinvolge anche se lontani, e difficile da spiegare per chi non è stato ad Agrigento”.

-I rapporti con i vecchi tifosi…..
“Fortunatamente essendo per mia natura molto socievole, ho mantenuto molti contatti con gli innumerevoli sportivi innamorati del Gigante che frequentavano l’Esseneto, nonostante non vi era l’entusiasmo di oggi, si percepiva l’amore per questa maglia.

Maurizio Capraro
Maurizio Capraro

-I ricordi passati e quelli più recenti…..
“Tantissimi! Non basterebbe un’intervista per elencarli tutti. Posso solo dire che di recente, ho avuto il piacere di vedere trionfare l’Akragas a Catanzaro in compagnia dell’amico Maurizio Capraro e del Presidente Gioacchino Sferrazza, che sono di quelle persone che amano il gigante”.

– L’esperienza dell’Akragas in Lega Pro….
“Penso che l’Akragas abbia dimostrato con i fatti di potere tranquillamente stare in Lega Pro, Nonostante qualche punto di penalizzazione e qualche incomprensione tra i dirigenti, si è  mantenuta la categoria.

-Il segreto di questa meta raggiunta?
“Mi permetto di dire che oltre che il Presidente, la dirigenza e tutto lo staff che non elenco x evitare di scordare qualcuno il merito principale è del Maestro RIGOLI autore di un vero capolavoro calcistico,  ha continuato tra i professionisti quello che già aveva dimostrato ad Agrigento in D. Credo che in pochi sarebbero riusciti in questa impresa. Rigoli merita ampiamente il premio se non lo danno a lui a chi dovrebbero darlo??? Per quanto capisco di calcio non vedo altri maggiormente meritevoli”.

-Quali sono i tuoi progetti futuri?
“Per il mio futuro non so, mi auguro di potere continuare a lavorare con persone serie e ti confido che il mio sogno sarebbe quello di potere un giorno tornare ad Agrigento…con la stima di sempre forza Gigante”