Melfi – Akragas. Post gara. Pino Rigoli (Intervista)
Con il risultato finale di 2-2 l’Akragas, oltre ad un buon pareggio a Melfi, si aggiudica con un turno di anticipo la matematica certezza di disputare anche per la prossima stagione il campionato di Lega Pro.
Felicità al quadrato nello spogliatoio akragantino con giocatori e dirigenti che hanno esternato attraverso i social le loro emozioni e la loro gioia per la meritata salvezza appena conquistata.
Anche mister Pino Rigoli con il suo consueto aplomb confessa una certa soddisfazione per il raggiungimento dell’obiettivo che si era prefissato quando accettò di salire al comando del gigante che a gennaio navigava in acque molto agitate al terz’ultimo posto della classifica generale con soli 16 punti in cascina conquistati in 18 gare.
Buona sera Rigoli, pareggio e matematica certezza conquistata.
Potevamo vincerla la partita ed invece abbiamo sbagliato tanto. Il primo tempo abbiamo preso due volte la traversa abbiamo sbagliato diverse occasioni importanti tra cui dopo appena 4 minuti con Madonia un gol che ci poteva spianare la strada per ottenere una vittoria senza tanti patemi. Invece a fine primo tempo dopo aver sfiorato il pareggio con Zibert, abbiamo preso il gol del 2-0 su un rimbalzo sfortunato.
Dopo questi episodi negativi, hai avuto paura che quel primo tempo potesse vanificare quanto di buono fatto in questi mesi?
Quando stai giocando non pensi a queste cose, pensi solo a come recuperare la partita. Perchè se ti preoccupi non ragioni più. In questi casi devi essere bravo a reagire, ad andare avanti con pazienza. Tanto e vero che poi dopo il pareggio abbiamo fallito anche la rete del 3-2.
Madonia fino alla fine, Dyulgerov fuori ad inizio ripresa, scelta tecnica?
Si, Dyulgerov è uscito per scelta tecnica, sia per inserire un attaccante, sia perchè non stava dando quello che mi aspettavo. Discorso a parte per Madonia che oggi stava giocando veramente bene, ha avuto diverse intuizioni, da un suo cross è nato il gol di Marino, e poi è un giocatore che in qualsiasi momento ti fa la giocata che risolve la gara, sono soddisfatto di lui.
Anche la società come i tifosi sono contenti per il raggiungimento dell’obiettivo, ti ha chiamato il presidente?
Si certamente, mi ha chiamato il presidente Alessi, si è voluto complimentare con me e con la squadra. Abbiamo fatto un grande lavoro, abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Solo nel girone di ritorno abbiamo fatto 28 punti, a due sole lunghezze dalla coppia Lecce e Foggia che occupano insieme il secondo posto alle spalle della neopromossa Benevento, con 8 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte, almeno per quanto riguarda la mia gestione, siamo andati veramente forte. Bravi tutti.
Salvezza conquistata, con la società avete parlato del futuro?
Mah, non sono io che debbo parlare di futuro. Quando sarà il momento opportuno, quando la società vorrà parlarmi, ci siederemo ed ascolterò ciò che vorranno propormi. Attualmente l’unico futuro sicuro è la permanenza dell’Akragas in Lega Pro anche per la prossima stagione, atteso che adesso bisogna che ci si attivi affinchè lo stadio venga messo a norma in tempo per il prossimo anno.
La tua priorità è Agrigento?
Sicuramente i primi a conoscere le mie intenzioni saranno i dirigenti dell’Akragas a cui io ho sempre dato la mia priorità. Ma onestamente fino ad ora siamo stati impegnati a preoccuparci del campionato per raggiungere il nostro obiettivo, la salvezza. Ad oggi comunque, a parte qualche pour parler giornalistico non mi è arrivata alcuna chiamata da parte di nessuno.














