Non è la prima volta che Davide riesce a battere Golia, e per un momento ha fatto rinverdire i vecchi ricordi, quando a scendere nei campionato superiori, si scontravano Gattopardo e Nissa.
Una gara indimenticabile, quella di domenica scorsa, che ha visto “ruggire” un vecchio leone dai trascorsi di un certo livello. Stiamo parlando del capitano palmese Minio, che al 62’, con un forte diagonale, ha sorpreso il portiere della Nissa.
E non si tratta di un episodio fortunato, perché la rigenerata Polisportiva Palma, al 7’, era andata vicina al vantaggio con Agozzino, il cui tiro si è stampato contro il palo.
La capolista non riusciva a raccapezzarsi, ha cercato di organizzarsi ma lo ha fatto in maniera blanda, poco convinta, ed i padroni di casa hanno persino “rischiato” anche di raddoppiare. I nervi erano a fior di pelle, e il nisseno Calvaruso, complice un’entrata pericolosa, ha costretto l’arbitro a tirare fuori il rosso.

” Abbiamo giocato con cuore, grinta e determinazione, – ha dichiarato a fine gara mister Alotto – su quel campo abbiamo dato tutto quello che avevamo e, a ragion del vero, i 45 punti di differenza non si sono affatto visti, anzi, la capolista sembravamo di essere noi. Fin quando la matematica non ci condannerà noi combatteremo per raggiungere la salvezza e non daremo vita facile a nessuno, vogliamo dedicare questa vittoria al nostro più grande tifoso, Giacomo, il quale purtroppo proprio domenica mattina ha subito un grave lutto, la morte del padre. Spero che almeno questa vittoria plachi di un minimo l’infinito dolore provocato da un lutto così grave”.
Una Polisportiva Palma sugli scudi dunque, la quale è riuscita almeno a togliersi qualche soddisfazione in questo sfortunato campionato. La salvezza è lontana ma non impossibile e la squadra rosanero è abituata ad imprese impossibili, per cui è legittimo crederci.














