Le ultime quattro giornate di campionato, si dividono in due parti: la prima sotto la guida di Legrottaglie che ha portato due sconfitte, la seconda dell’era-Rigoli che ha, invece registrato due vittorie.
Una trasformazione radicale (dal puto di vista mentale) iniziata sotto i buoni auspici, ma che deve proseguire più a lungo possibile per centrare l’obbiettivo stagionale e rappresentato da una salvezza onorevole.
Tante le battaglie che attendono il “Gigante”, che può sicuramente vantarsi del fatto di avere guadagnato sei punti con una diretta rivale: il Monopoli, e poi quattro punti su sei con il forte Cosenza.
Ma l’Akragas, dove può costruire la permanenza in Lega Pro? Sicuramente negli scontri diretti, molti dei quali verranno giocati anche in casa.
Uno di questi è il prossimo con il Catanzaro, contro il quale si sono, già, conquistati i tre punti nella gara di andata e dove sarà necessario ottenere un risultato positivo nell’eventualità di scontri diretti per non retrocedere.
Ma, attenzione, al turno successivo, quando all’Esseneto arriva l’Ischia, e contro il quale (in andata) si è conquistata l’intera posta in palio, proprio sul campo campano, grazie ad un gol di Vicente.
Dopo la trasferta di Andria con la Fidelis, si ritorna all’Esseneto con la Paganese, e vale lo stesso discorso con l’Ischia, in quanto si tratta, a tutti gli effetti di uno scontro diretto da conquistare. Ma anche le tre sfide successive del mese di marzo, potrebbero essere decisive per la conquista di una zona più tranquilla.
Nove punti in palio contro la Juve Stabia a Castellammare, che ha più lo smalto di prima e si ritrova in una zona a rischio, ed contro la Lupa Castelli Romani e Catania all’Esseneto, per le quali è inutile ogni ulteriore commento.














