E’ stato un giorno di Natale, tutto da dimenticare, per le tante migliaia di sportivi biancazzurri.
Le dichiarazioni del presidente Onorario Marcello Giavarini, hanno, forse, messo a nudo una faccenda, che sarebbe stata opportuno affrontare attorno ad un tavolo. Ad un ex presidente, sempre vicino alla causa biancazzurra, abbiamo chiesto il parere su questa intricata vicenda che, speriamo, possa trovare presto una via d’uscita. E’ Giovanni Castronovo, che qualche anno addietro, per motivi personali e professionali, ha dovuto lasciare il posto in società.
-Allora Giovanni, stai seguendo questa vicenda?
“Ho letto le dichiarazioni di Marcello, però non conoscendo bene come stanno le cose in società non posso dare un giudizio.
Certamente dico che il patron ha sbagliato sia i tempi (proprio il giorno di Natale ??) che il modo, atteso che esternare su Facebook il suo pensiero non ritengo sia stata una idea felice, mentre sarebbe stato opportuno farlo in conferenza stampa subito dopo la gara contro il Melfi.
Dall’altro lato non penso che Franco Nobile abbia tutti i torti, perché dall’esterno tutti sin dall’ inizio abbiamo avuto l’impressione che la società fosse solamente di Giavarini e Tirri, con il contributo di Silvio Alessi, avendo preso costoro tutte le decisioni, non coinvolgendo mai in nessuna iniziativa i soci di minoranza.
Una cosa è certa. Non mi pare corretto affermare che Tirri non ha costruito una buona squadra perché, non avendo i soci di minoranza la loro quota, non aveva a disposizione un buon budget.
Ed infatti questo mi pare essere solo un tentativo di mascherare l’incapacità di Tirri e la sua non conoscenza della realtà della Lega pro. Di contro posso affermare con certezza che se il medesimo budget fosse stato affidato ad Antonello Laneri ed Ernesto Russello, certamente avremmo avuto un’Akragas più forte e composta da gente di categoria”.
E delle dichiarazioni di Deni cosa ne pensi??
“Viste le dichiarazioni di Peppe Deni, credo che Giavarini debba doverosamente concordare un incontro per verificare la fondatezza di questa proposta. Bisogna comprendere una cosa però. Che l’interesse primario non è quello di portare avanti questa o quella cordata, ma ciò che conta è salvare la categoria dopo ben 30 anni di sofferenze e delusioni. Ragione per cui mi auguro che prevalga il buon senso e che con animo sereno subito il Santo Natale si possa trovare una sinergia tra Marcello Giavarini e le altre forze economiche sane della città, in modo da costruire con il mercato di riparazione una forte AKRAGAS”.
-Se tu fossi al timone della società cosa faresti per migliorare le cose?
“Certamente attuerei una rivoluzione tecnica, esonerando Le Grottaglie e chiamando al capezzale della compagine dei templi Pino Rigoli, tecnico esperto e soprattutto legato ed amato in città. Poi seguendo le sue indicazioni cambierei almeno 7/8 elementi dell’attuale rosa. Se non si opera una radicale rivoluzione sarà arduo evitare la retrocessione”.
-Saresti pronto a rientrare in società ?
“Ho più volte dichiarato che qualora mi venisse chiesto potrei valutare l’ipotesi di rientrare in società indipendentemente dal ruolo.
Certamente non sarei nelle condizioni di apportare un contributo economico a titolo personale, ma potrei mettere a disposizione la mia professionalità e le mie conoscenze per la causa biancazzurra, cercando altresì di coinvolgere imprenditori e sponsor a me amici.
Se chi di competenza fosse interessato alla mia presenza sa bene come rintracciarmi. Colgo l’occasione per augurare a tutti i tifosi biancazzurri, ai quali sono molto legato,i migliori auguri di un sereno Natale e di un 2016 pieno di soddisfazioni personali e per la nostra squadra del cuore….l’Akragas…..”.














