Quando mi sono visto recapitare nella mia mail personale il pdf del Comunicato della Lega Pro (che con grande celerità mi trasmetteva il Responsabile di Lega Pro Channel, ed io allo stesso modo velocemente lo pubblicavo su FB) con su scritto che finalmente la Lega Pro autorizzava l’Akragas a giocare nel proprio stadio, quasi non cadevo dalla sedia. Non perchè non potesse accadere che l’Akragas prima o poi avrebbe giocato nel suo stadio, ma solo perchè oramai mi ero e ci siamo (noi tifosi) abituati ai rimbalzi di notizie, ai si, ai no, ai forse, che onestamente mi ero ripromesso che fin quando non avrei visto la squadra giocare dentro il rettangolo di gioco con un arbitro ufficiale a fischiare ed una squadra avversaria a contendere il pallone non ci avrei creduto. Magra filosofia degli increduli.

Oggi, più di ieri, dopo la meravigliosa vittoria sul Monopoli ed il secondo posto in classifica appena conquistato, in molti abbiamo la seria preoccupazione che prima o poi qualcuno ci possa svegliare da quello che noi “tifosi” riteniamo essere un bellissimo sogno. L’attesa per la gara valida per il 6° turno di campionato, tra i Giganti e l’altra neopromossa Fidelis Andria, comincia ad essere spasmodica, manco fosse la finale di Champion’s. Però tant’è, per noi abituati ad accontentarci spesso anche di poco, poter rivedere in solo colpo la nostra squadra del cuore seconda in campionato e lo stadio Esseneto tirato a lucido, operazione svolta in armonia da tutti, Amministrazione, Squadra, Staff Tecnico, Tifosi e Privati Cittadini, merita una manco tanto celata emozione.

Tanti gli spunti per quello che sembra assumere i contorni del Big Match, della grande sfida, tra due delle squadre certamente più in forma di questo inizio di campionato. Perchè se è vero che l’Andria ha subito due sconfitte (0-1 in casa col Benevento e 2-1 a Pagani), dalle Puglie arrivano notizie che raccontano di due sconfitte immeritate, così come le stesse notizie raccontano di una squadra che ha saputo vincere e convincere in ben tre occasioni. All’esordio a Lecce per 3-1, 3-0 in casa con il Matera e nell’ultimo turno 2-0 contro una modesta Lupa Castelli Romani.

Noi, invece, l’Akragas, veniamo da 4 risultati utili consecutivi, di cui le ultime 3 sono state altrettante vittorie. Ma se non ci fosse stata l’amara sconfitta di Matera (al 93° con un gollonzo degno di Maidiregol), oggi avremmo potuto contabilizzare qualcosa come 42 partite consecutive senza sconfitte. Una marcia impressionante, interrotta solamente a 37 risultati utili consecutivi ed immediatamente ripresa nel dopo Matera, che ci pone alla ribalta del campionato come una squadra temibile e difficile da battere. Un orgoglio in più per quella che ai più sembra poter essere definita come la nuova primavera agrigentina. Era ora !!! Ci vediamo allo stadio.