Il cartellino verde in Serie B: servirà a premiare i buoni, non punire i cattivi
Già adottato nei campionati giovanili, il cartellino verde è la novità nel torneo cadetto: l’obiettivo è la promozione culturale del fair-play rispetto ai simulatori, al gioco scorretto e violento. Platini, Presidente Uefa, vorrebbe introdurre nel calcio anche il cartellino bianco: una sorta di espulsione temporanea da infliggere ai calciatori poco disciplinati

Cartellino verde, la novità adottata anche in Serie B da questa stagione
Il cartellino verde. E’ la novità che farà capolino nel campionato di Serie B di quest’anno. Si comincia nel prossimo week-end con la serie cadetta che avrà tutti i riflettori puntati addosso grazie anche al turno di pausa del campionato. In cosa consiste questa misura a disposizione degli arbitri? E’ un provvedimento, non punitivo, che viene già adottato dai direttori di gara nelle categorie giovanili. A differenza del ‘rosso’ e del ‘giallo’, che servono a sanzionare proteste e condotte di gioco ai limiti del regolamento, il ‘verde’ vale come una sorta di nota di merito, segnalazione positiva che il fischietto annoterà sul proprio referto sottolineando così i gesti particolari, quelli di fair-play, assoluta correttezza e improntati all’estrema lealtà sportiva. Una forma di promozione culturale che ha come intento mettere in risalto comportamenti degni di menzione rispetto ad altri biasimevoli come simulazioni, falli durissimi, proteste.

Quali? Interrompere un’azione e una chiara occasione da gol per prestare soccorso a un avversario infortunato, evitare le furbate e riconoscere d’aver commesso un fallo oppure un intervento contro il regolamento non rilevati dal direttore di gara. Abitualmente, i rilievi dell’arbitro finiscono sulla scrivania del Giudice Sportivo che emette le sanzioni per ciascun caso. Dove finiranno invece i rapporti positivi redatti dai fischietti? In un elenco dei ‘buoni’ che verranno premiati a fine stagione, anche se non sono ancora noti né il tipo, né l’entità del premio.

LA PROPOSTA DI PLATINI, IL CARTELLINO BIANCO.
Il presidente della Uefa, Platini, ne ha discusso di recente: ovvero mettere in condizione gli arbitri di utilizzare oltre a quello giallo e rosso, anche il cartellino bianco. In cosa consiste? Consentirebbe ai direttori di gara d’infliggere quale sanzione l’espulsione temporanea per dieci minuti per i calciatori protagonisti proteste eccessive o comportamenti ai limiti del regolamento. Qualcosa di simile accade nella pallanuoto dove in caso di fallo semplice il giocatore finisce nel ‘pozzetto,  in caso di fallo grave ripetuto per 3 volte può essere definitivamente escluso dalla piscina.

Giovanni Di Caro