akragas deferita

Giunge notizia, che la Procura Federale abbia deferito l’Akragas, in seguito alla telefonata intercorsa dall’allora difensore campano Astarita con un dirigente del Torrecuso. Adesso la compagine biancazzurra dovrà dimostrare di essere estranea ai fatti. Come si ricorderà, tutto successe dopo  l’espulsione rimediata in occasione della gara esterna con il Neapolis, che  ruppe qualcosa dentro lo spogliatoio. Dopo questo episodio apparso stranissimo, Astarita si sentiva osservato in malo modo e con sospetto dai propri compagni, quasi era stato isolato dal resto della squadra. Lo si evince da una intercettazione telefonica avvenuta tra lo stesso ex difensore biancazzurro ed Antonio Ciccarone.

In serie B, la giustizia sportiva processerà l’ex presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, l’ex amministratore delegato Pablo Cosentino, l’ex direttore sportivo Daniele Delli Carri, il procuratore Fernando Arbotti, il dirigente Piero Di Luzio e Gianluca Impellizzeri: questi, secondo l’accusa finanziava l’acquisto dei giocatori corrotti, recuperando il denaro delle scommesse sicure. Le gare incriminate e per le quali la Procura ipotizza la responsabilità diretta del Catania, sono quelle contro Avellino, Varese, Trapani, Latina, Ternana e Livorno. Sinora, nessun giocatore delle sei squadre rivali del Catania figura fra gli indagati, ma l’inchiesta della magistratura ordinaria è tuttora in corso e gli sviluppi potrebbero essere ancora più gravi. A nessuna delle società avversarie del Catania è stata contestata la responsabilità oggettiva. Per il Catania si profila la retrocessione in Lega Pro e rischia moltissimo anche il Teramo, neopromosso in B, coinvolto nell’inchiesta Dirty Soccer di Catanzaro.

In Lega Pro, le conseguenze del capitolo calabrese saranno devastanti: 31 gare nel mirino, 32 società coinvolte. Oltre al Teramo, accusate di responsabilità diretta sono Savona, Vigor Lamezia, Torres, Barletta e Brindisi; la Vigor Lamezia addirittura è accusata di doppia responsabilità diretta. L’Aquila è accusata 20 volte di responsabilità oggettiva.

La Procura Federale ha inviato la notifica della chiusura delle indagini, adesso gli indagati avranno a disposizione solo tre giorni (sabato, lunedì e martedì) per farsi ascoltare da Stefano Palazzi (nella FOTO) e dai suoi collaboratori, o per inviargli una memoria difensiva. Dopodiché, più o meno a metà della prossima settimana, la Procura emetterà i suoi provvedimenti. Se la tabella di marcia sarà rispettata, il processo di primo grado (Tribunale federale) si consumerà entro Ferragosto, il secondo grado (Corte d’appello) prima di settembre.akragas deferita