Sul web, le voci insistono sulla riconferma di Vincenzo Feola al timone dell’Akragas. La moltitudine dei tifosi lo vorrebbero riconfermato, voci di corridoio lo danno, nuovamente, alla guida del “Gigante”, ma di concreto, ancora, non c’è nulla. E’ stato spontaneo telefonare direttamente al tecnico di Somma Vesuviana per sapere, come stanno effettivamente le cose.
– Mister come procedono le vacanze? –
“Benissimo! Stare accanto alla mia famiglia dopo un anno di duro lavoro, mi consente di ricaricare a dovere, le batterie. Mi fa piacere sapere che molti problemi in casa Akragas, con l’avvento della nuova proprietà sono stati pianificati. Ne sono felice per la gente di Agrigento, che saluto, e ringrazio, per l’affetto nei miei confronti, e per la dirigenza che si prepara ad affrontare un campionato di Lega pro molto impegnativo”.
– I tifosi biancazzurri lo acclamano, lo rivogliono alla guida della squadra.-
“L’affetto dei sostenitori biancazzurri è impagabile e mi commuove, vuol dire – continua sempre Feola – che i miei sacrifici e la professionalità della mia equipe, hanno saputo fare breccia. Non era facile, a campionato iniziato, recuperare lo svantaggio da chi ci precedeva in classifica, e poi superarlo e mantenerlo a debita distanza sino alla fine del campionato. Una stagione esaltante, molto impegnativa, che ci ha permesso di raggiungere l’immaginabile alla vigilia. Non dimentichiamo che essere vice campioni d’Italia, non è stato affatto facile. Tra l’altro all’ultimo appuntamento siamo arrivati decimati tra squalifiche ed infortuni, ed essere stati piegati alla lotteria dei calci di rigore, e da una squadra che in un passato recente, aveva fatto categorie superiori, ci deve solo fare inorgoglire sempre più. Alla base c’è stato il lavoro, che fatto bene, porta sempre a risultati positivi, le chiacchiere restano chiacchiere, ed alla fine, a parlare sono sempre i risultati ottenuti”.
– Mister, ha avuto qualche contatto con la società akragantina?-
“Devo essere sincero, no! Non ho ricevuto alcuna telefonata, forse perché sono in fase organizzativa, ed adesso, si sta pensando ad altro. Sono qui a disposizione. Chi mi conosce, comunque, sa come la penso”.
– Ci spieghi meglio.-
“Al di là della Lega Pro che fa gola a chiunque – prosegue Feola – , occorre capire se ci stanno le condizioni, se ci sono i giusti presupposti per fare calcio a certi livelli. Non sono abituato a fare calcio tanto per farlo, ma voglio le giuste armi in mano per giocarmela con qualsiasi avversario, ed a testa alta. Voi avete modo di seguire il metodo di preparazione che applico con la mia equipe di collaboratori, ed i risultati positivi vengono fuori perché alla base c’è un lavoro fatto bene”.
– Il 30 giugno scade il contratto che lo lega all’Akragas. Se non dovesse arrivare la riconferma? –
“Sinceramente spero che ciò, invece, avvenga – sorride e va a concludere Vincenzo Feola -. Ad Agrigento sono stato bene e ritornerei ben volentieri. Porto con me il calore e l’affetto della gente che apprezzo tantissimo. Solo in perfetta sinergia si ottengono i risultati sperati. In caso contrario, vedremo, non mancano certo le occasioni, e qualche contatto è in stand by, in attesa dell’Akragas che, ripeto, ha sempre la priorità su tutto”.
– Ci risentiamo presto? –
“ Lo spero, anzi ne approfitto del vostro giornale per salutare tutti gli amici tifosi, che giornalmente, si fanno sentire per salutarmi”.














