Venti, tanti sono stati i punti di sutura apposti al labbro di Peppe Savanarola, in seguito ad uno scontro con un avversario durante la gara con la Maceratese. Il forte attaccante biancazzurro è tornato in albergo all’01,30 di notte, dove ad attenderlo c’erano tutti i suoi compagni di squadra, che malgrado fossero stanchi, hanno voluto attendere il suo arrivo prima di andare in camera. Un gruppo unito , quello aktragantino, legato morbosamente  alla maglia biancazzurra. A fine gara, tantissime le telefonate arrivate da comuni tifosi per congratularsi con loro, ma un plauso a chi continua a lavorare in silenzio e grande professionalità. Ci riferiamo allo staff tecnico, quello medico, al segretario Pino Fichera, al magazziniere, ai due direttori, Laneri e Russello, al dirigente Calogero Trupia, presenti anche loro, la cui presenza organizzativa è stata importantissima per il raggiungimento di uno storico traguardo. E’ tutta gente che sta evidenziando uno spiccato attaccamento ai colori sociali, ed in futuro, bisognerà tenere conto della loro professionalità. Tutti, indistintamente, stanno dimostrando di essere pronti anche per la Lega Pro. Ma non dimentichiamoci dei sette temerari tifosi, arrivati da Agrigento oltre quelli del centro nord Italia, che sono stati presenti sugli spalti dello  stadio “ Helvia Recina” di Macerata,  a godere di una spettacolare vittoria che rimarrà indelebile negli annali del calcio akragantino.