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playoff moncada contro verona tezenis

La Fortitudo entra nella leggenda del basket agrigentino. Ancora una volta riesce a superare, questa volta con un pò di affanno,  il Verona, davanti ad un pubblico entusiasta e caloroso, che non ha lesinato il proprio incoraggiamento per tutto l’arco della partita. E’ semifinale con il Casale, ed adesso si sogna ad occhi aperti.

 FORTITUDO MONCADA 83: Evangelisti 7, Williams 13, Chiarastella 18 ,  Piazza 10 , Dudziski 21 ,  Vai – ,  Udom – , De Laurentiis 5 , Saccaggi 9, Portannese  . Coach Franco Ciani

TENEZIS VERONA 80 : Umeh 27 , De Nicolao 13, Boscagin 9, Ndoja 7 , Monroe 21 , Reati 1, Giuri 2, Bartolozzi -, Mazzantini -, Gandini -. Coach:  Alessandro Ramagli

Commisioner:   Giovanni Di Modica
Referees:  Eduardo Ciano, Sergio Noce, Alessandro Costa

SET: (18-28); (22-18); (20-17); (23-17).

Inizio veloce e spumeggiante con la Fortitudo Moncada subito all’assalto del canestro avversario, ma il Verona reagisce e recupera. Dopo tre minuti il punteggio è 11-10 per i ragazzi di Franco Ciani. La gara diventa subito fisica, ed a beneficiarne è proprio il Verona che con uno scatto d’orgoglio riesce a portarsi avanti di quattro (11-15). Ci sono da giocare 5 minuti e 51 secondi, si stanno giocando basket ad alti livelli. E’ un Verona trasformato, rispetto ai due scontri precedenti, con Umeh e Monroe, davvero in formissima. Se ne accorge Ciani che chiede il primo time out della partita. Il tecnico si sofferma a parlare con i propri ragazzi, qualcosa non sta funzionando a dovere. Ed i ragazzi biancazzurri rispondono subito bene, e riescono a recuperare uno svantaggio di sei ad appena tre minuti dalla fine del primo quarto (18-17). Ma il Verona è molto reattivo e negli ultimi minuti riesce a dare dieci punti di scarto alla fine del tempo (18-28). Nel secondo, la Fortitudo si aggiudica il set e  riesce a recuperare quattro punti (22-18), ma con grande sofferenza, perché il Verona continua a reagire con forza e determinazione. Il terzo inizia all’insegna dell’equilibrio, sempre avanti gli ospiti veneti, dietro gli agrigentini che tentano qualche accelerazione per ridurre il distacco. Ad un minuto e 34 secondi, il Verona aumenta il distacco (58-63), ed occorre tutto l’orgoglio per rintuzzare le bordate ddi Umeh e Monroe davvero incontenibili. Pur aggiudicandosi il terzo (20-17), la Fortitudo rimane sotto di tre (60-63), adesso si decide tutto nell’ultimo e decisivo ultimo gioco. Il pubblico di casa aumenta la spinta di calore, ed il match diventa molto fisico, chi avrà più birra la spunterà. Dudzinski, in questi ultimi minuti appare molto in vena e si vede, ma i soliti due fuoriclasse veneti, rintuzzano sempre. Verona sempre avanti, Fortitudo ad inseguire, mentre il distacco di punti rimane sempre minimo. A due minuti dal suono della sirena il punteggio è di 75-78, la gara è apertissima. Oramai si gioca su chi sbaglia meno, ad un minuto si raggiunge 77-78. Adesso il PalaMoncada diventa una bolgia, e la Fortitudo opera il sorpasso (79-78), ma a 57’, non è ancora finita. Time out per gli ospiti che vogliono rompere il ritmo incalzante di un superbo Chiarastella, ma la Fortitudo non molla, sa di essere vicina al traguardo e aumenta la dose (81-80). Ma il Verona ha ancora qualche energia da spendere, e risponde con forza. Finisce 83-80, un trionfo perla Fortitudo Moncada che abbraccia i propri tifosi, memore di avere compiuto una nuova prodezza.
Migliori realizzatori della serata: Umeh con 27, Monroe 21 del Verona, Dudzinski 21, Chiarastella 18 della Fortitudo.

Fortitudo Moncada