Emozioni, solo emozioni, e tante soddisfazioni per l’Akragas di Vincenzo Feola, che a sei giornate dal termine, guarda tutti dall’alto con sette lunghezze di vantaggio. Manca la matematica per brindare al ritorno in quella serie C unica che manca da un trentennio, ed a questo appuntamento, si sta arrivando in punta di piedi, ma con tanto entusiasmo. Una gara, ed un pari, quello tra Nerostellati Frattese ed Akragas, giocata con il cuore in gola, che ha tenuto con il fiato in sospeso migliaia di agrigentini attaccanti alla radiolina. Agrigento si è fermata per quasi due ore per seguire le vicissitudini della squadra biancazzurra, che mantenendo l’imbattibilità, su uno dei campi più difficili della categoria, ha di fatto messo una seria ipoteca per la conquista della Lega Pro. Campionato terminato? Assolutamente no, ed a sottolinearlo, stemperando gli animi, ci pensa ancora una volta il tecnico biancazzurro Vincenzo Feola. “ Andiamoci piano, non è ancora finita e la matematica ci impone di stare calmi in attesa di tempi opportuni. Oggi contro una grandissima squadra, come la Frattese, abbiamo ottenuto un pari che condivido in pieno. Non era facile riuscirci, specie quando ci siamo trovati subito sotto. I miei ragazzi hanno avuto il pregio di crederci sino in fondo, e ripeto, il pari lo giudico equo, anche in considerazione al fatto, che entrambe le squadre hanno offerto un buon calcio senza esclusione di colpi. Alla fine mancano sei gare, tre in casa e tre fuori, non voglio fare conti, ma il nostro compito è quello di cercare di fare più punti possibili. Adesso tiriamo un po’ il fiato, ma da subito ci metteremo al lavoro perché giovedì ci attende la sfida con il Torrecuso, e vogliamo rimanere concentrati al massimo”.